Le reliquie di S. Pio da Pietrelcina
al Santuario del Divino Amore

S. Pio da Pietrelcina

Incontro di preghiera con Padre Pio

Accogliamo le reliquie di S. Pio da Pietrelcina mettendoci in un profondo atteggiamento di preghiera ed ascolto per implorare la sua intercessione, benedizioni e grazie per le nostre famiglie, gli ammalati e i bisognosi.

Giovedì 28 maggio 2015

» Ore 16.30: accoglienza delle reliquie di S. Pio da Pietrelcina nel piazzale dell'Antico Santuario.
Ora di preghiera guidata.
» Ore 17.30: Processione verso il Nuovo Santuario.
» Ore 18.30: S. Messa solenne presieduta da Mons. Pietro Bongiovanni, Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio di Roma e del Lazio.

Venerdì 29 maggio 2015

» Ore 11.30: S. Rosario Meditato e recita dell'Angelus.
» Ore 16.30: Adorazione Eucaristica guidata.
» Ore 18.30: S. Messa solenne.

Sabato 30 maggio 2015

» Ore 11.30: S. Rosario Meditato e recita dell'Angelus.
» Ore 16.30: Adorazione Eucaristica guidata.
» Ore 18.30: S. Messa solenne.

Al termine benedizione con il guanto di Padre Pio


Per informazioni contattare il Coordinamento Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, Piazza San Salvatore in Lauro, 15
Tel. 06.6875187
.




Grande Atto di Omaggio
alla Madonna del Divino Amore

S. Pio da Pietrelcina

Nella commemorazione del voto dei Romani

Basilica di San Pietro
Sabato 6 giugno 2015

» Ore 15.00: raduno davanti all'obelisco in Piazza San Pietro e processione verso la Basilica.
» Ore 16.00: accoglienza della Madonna del Divino Amore all'Altare della Cattedra. Saluto e Catechesi di Sua Em.za Rev.ma il Cardinale ANGELO COMASTRI, Arciprete di San Pietro.
» Ore 16.30: Processione dalla Basilica di San Pietro alla Chiesa di San Salvatore in Lauro.
» Ore 18.00: Solenne Pontificale presieduto da Sua Ecc.za Rev.ma FILIPPO IANNONE, Vicegerente.

Per info e prenotazioni:
Ufficio Parrocchiale tel. 06.713518
Emidio cell. 338.6580867
info@santuariodivinoamore.it.
comitatofestedivinoamore@gmail.com.




Mercoledì 20 maggio 2015
Udienza Generale di Papa Francesco

Papa Francesco

Catechesi del Santo Padre

Oggi, cari fratelli e sorelle, voglio darvi il benvenuto perché ho visto fra di voi tante famiglie, buongiorno a tutte le famiglie! Continuiamo a riflettere sulla famiglia. Oggi ci soffermeremo a riflettere su una caratteristica essenziale della famiglia, ossia la sua naturale vocazione a educare i figli perché crescano nella responsabilità di sé e degli altri. Quello che abbiamo sentito dall’apostolo Paolo, all’inizio, è tanto bello: «Voi figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino” (Col 3, 20-21) . Questa è una regola sapiente: il figlio che è educato ad ascoltare i genitori e a obbedire ai genitori i quali non devono comandare in una maniera brutta, per non scoraggiare i figli. I figli, infatti, devono crescere senza scoraggiarsi, passo a passo. Se voi genitori dite ai figli: “Saliamo su quella scaletta” e prendete loro la mano e passo dopo passo li fate salire, le cose andranno bene. Ma se voi dite: “Vai su!” – “Ma non posso” – “Vai!”, questo si chiama esasperare i figli, chiedere ai figli le cose che non sono capaci di fare. Per questo, il rapporto tra genitori e figli deve essere di una saggezza, di un equilibrio tanto grande. Figli, obbedite ai genitori, ciò piace a Dio. E voi genitori, non esasperate i figli, chiedendogli cose che non possono fare. E questo bisogna fare perché i figli crescano nella responsabilità di sé e degli altri.
Sembrerebbe una constatazione ovvia, eppure anche ai nostri tempi non mancano le difficoltà. E’ difficile educare per i genitori che vedono i figli solo la sera, quando ritornano a casa stanchi dal lavoro. Quelli che hanno la fortuna di avere lavoro! E’ ancora più difficile per i genitori separati, che sono appesantiti da questa loro condizione: poverini, hanno avuto difficoltà, si sono separati e tante volte il figlio è preso come ostaggio e il papà gli parla male della mamma e la mamma gli parla male del papà, e si fa tanto male. Ma io dico ai genitori separati: mai, mai, mai prendere il figlio come ostaggio! Vi siete separati per tante difficoltà e motivi, la vita vi ha dato questa prova, ma i figli non siano quelli che portano il peso di questa separazione, non siano usati come ostaggi contro l’altro coniuge, crescano sentendo che la mamma parla bene del papà, benché non siano insieme, e che il papà parla bene della mamma. Per i genitori separati questo è molto importante e molto difficile, ma possono farlo.
Ma, soprattutto, la domanda: come educare? Quale tradizione abbiamo oggi da trasmettere ai nostri figli?
Intellettuali “critici” di ogni genere hanno zittito i genitori in mille modi, per difendere le giovani generazioni dai danni – veri o presunti – dell’educazione familiare. La famiglia è stata accusata, tra l’altro, di autoritarismo, di favoritismo, di conformismo, di repressione affettiva che genera conflitti.
Di fatto, si è aperta una frattura tra famiglia e società, tra famiglia e scuola, il patto educativo oggi si è rotto; e così, l’alleanza educativa della società con la famiglia è entrata in crisi perché è stata minata la fiducia reciproca. I sintomi sono molti. Per esempio, nella scuola si sono intaccati i rapporti tra i genitori e gli insegnanti. A volte ci sono tensioni e sfiducia reciproca; e le conseguenze naturalmente ricadono sui figli. D’altro canto, si sono moltiplicati i cosiddetti “esperti”, che hanno occupato il ruolo dei genitori anche negli aspetti più intimi dell’educazione. Sulla vita affettiva, sulla personalità e lo sviluppo, sui diritti e sui doveri, gli “esperti” sanno tutto: obiettivi, motivazioni, tecniche. E i genitori devono solo ascoltare, imparare e adeguarsi. Privati del loro ruolo, essi diventano spesso eccessivamente apprensivi e possessivi nei confronti dei loro figli, fino a non correggerli mai: “Tu non puoi correggere il figlio”. Tendono ad affidarli sempre più agli “esperti”, anche per gli aspetti più delicati e personali della loro vita, mettendosi nell’angolo da soli; e così i genitori oggi corrono il rischio di autoescludersi dalla vita dei loro figli. E questo è gravissimo! Oggi ci sono casi di questo tipo. Non dico che accada sempre, ma ci sono. La maestra a scuola rimprovera il bambino e fa una nota ai genitori. Io ricordo un aneddoto personale. Una volta, quando ero in quarta elementare ho detto una brutta parola alla maestra e la maestra, una brava donna, ha fatto chiamare mia mamma. Lei è venuta il giorno dopo, hanno parlato fra loro e poi sono stato chiamato. E mia mamma davanti alla maestra mi ha spiegato che quello che io ho fatto era una cosa brutta, che non si doveva fare; ma la mamma lo ha fatto con tanta dolcezza e mi ha chiesto di chiedere perdono davanti a lei alla maestra. Io l’ho fatto e poi sono rimasto contento perché ho detto: è finita bene la storia. Ma quello era il primo capitolo! Quando sono tornato a casa, incominciò il secondo capitolo… Immaginatevi voi, oggi, se la maestra fa una cosa del genere, il giorno dopo si trova i due genitori o uno dei due a rimproverarla, perché gli “esperti” dicono che i bambini non si devono rimproverare così. Sono cambiate le cose! Pertanto i genitori non devono autoescludersi dall’educazione dei figli.
E’ evidente che questa impostazione non è buona: non è armonica, non è dialogica, e invece di favorire la collaborazione tra la famiglia e le altre agenzie educative, le scuole, le palestre… le contrappone.
Come siamo arrivati a questo punto? Non c’è dubbio che i genitori, o meglio, certi modelli educativi del passato avevano alcuni limiti, non c’è dubbio. Ma è anche vero che ci sono sbagli che solo i genitori sono autorizzati a fare, perché possono compensarli in un modo che è impossibile a chiunque altro. D’altra parte, lo sappiamo bene, la vita è diventata avara di tempo per parlare, riflettere, confrontarsi. Molti genitori sono “sequestrati” dal lavoro - papà e mamma devono lavorare - e da altre preoccupazioni, imbarazzati dalle nuove esigenze dei figli e dalla complessità della vita attuale, - che è così, dobbiamo accettarla com’è - e si trovano come paralizzati dal timore di sbagliare. Il problema, però, non è solo parlare. Anzi, un “dialoghismo” superficiale non porta a un vero incontro della mente e del cuore. Chiediamoci piuttosto: cerchiamo di capire “dove” i figli veramente sono nel loro cammino? Dov’è realmente la loro anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere? Siamo convinti che essi, in realtà, non aspettano altro?
Le comunità cristiane sono chiamate ad offrire sostegno alla missione educativa delle famiglie, e lo fanno anzitutto con la luce della Parola di Dio. L’apostolo Paolo ricorda la reciprocità dei doveri tra genitori e figli: «Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino» (Col 3,20-21). Alla base di tutto c’è l’amore, quello che Dio ci dona, che «non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, … tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» (1 Cor 13,5-6). Anche nelle migliori famiglie bisogna sopportarsi, e ci vuole tanta pazienza per sopportarsi! Ma è così la vita. La vita non si fa in laboratorio, si fa nella realtà. Lo stesso Gesù è passato attraverso l’educazione familiare. Anche in questo caso, la grazia dell’amore di Cristo porta a compimento ciò che è inscritto nella natura umana. Quanti esempi stupendi abbiamo di genitori cristiani pieni di saggezza umana! Essi mostrano che la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo. La sua irradiazione sociale è la risorsa che consente di compensare le lacune, le ferite, i vuoti di paternità e maternità che toccano i figli meno fortunati. Questa irradiazione può fare autentici miracoli. E nella Chiesa succedono ogni giorno questi miracoli!
Mi auguro che il Signore doni alle famiglie cristiane la fede, la libertà e il coraggio necessari per la loro missione. Se l’educazione familiare ritrova la fierezza del suo protagonismo, molte cose cambieranno in meglio, per i genitori incerti e per i figli delusi. E’ ora che i padri e le madri ritornino dal loro esilio - perché si sono autoesiliati dall’educazione dei figli -, e riassumano pienamente il loro ruolo educativo. Speriamo che il Signore dia ai genitori questa grazia: di non autoesiliarsi nell’educazione dei figli. E questo soltanto lo può fare l’amore, la tenerezza e la pazienza.




Pellegrinaggio a Lourdes
26 - 29 giugno 2015

Pellegrinaggio a Lourdes: 26 - 29 giugno 2015
Scarica la locandina con il programma dettagliato in formato pdf Scarica la locandina con il programma dettagliato





2 maggio 2015
Un nuovo Accolito al Divino Amore

2 maggio 2015: il seminarista Alberto Tripodi riceve il ministero dell' Accolitato.

Il seminarista Alberto Tripodi riceve il ministero dell' Accolitato.


Visita la galleria fotografica

Visita la galleria fotografica





INVIA LA TUA PREGHIERA


Scarica Adobe Flash Player per visualizzare l'animazione



S. ROSARIO




Dialoghi spirituali con Maria

DIALOGHI SPIRITUALI CON MARIA

MARIA TI ASCOLTA!

Informiamo tutti gli Amici del Santuario del Divino Amore che da lunedì 2 dicembre 2013 è disponibile la nuova casella di posta elettronica:

mariatiascolta@santuariodivinoamore.it

Apri il tuo cuore alla Madonna del Divino Amore, scrivile e Lei farà sentire il Suo amore per te.

 453  Amici

hanno già contattato Mariatiascolta

Nota: Tutti i messaggi sono privati e personali e saranno trattati con totale e doverosa riservatezza in osservanza del D.lgs. n.196/03.



SITO OTTIMIZZATO PER:
Explorer Mozilla Firefox Google Chrome

La Madonna Pellegrina di Fatima
al Santuario del Divino Amore

La Madonna Pellegrina di Fatima al Santuario del Divino Amore

31 maggio - 7 giugno 2015

Programma

Domenica 31 maggio 2015

» Ore 17.00: arrivo alla rotonda del Nuovo Santuario e accoglienza dell'immagine della Madonna di Fatima - Inizio Processione. Sosta all'Antico Santuario e alla Torre del primo miracolo
» Ore 18.00: Arrivo al Nuovo Santuario. Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Lunedì 1 giugno 2015
Giornata della Parrocchia, delle famiglie, dei bambini, dei giovani

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Rosario.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario e processione dell'immagine della Madonna di Fatima per le vie del Santuario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Martedì 2 giugno 2015
Giornata dei movimenti carismatici

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Rosario.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario e processione dell'immagine della Madonna di Fatima per le vie del Santuario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Mercoledì 3 giugno 2015
Giornata della Vita consacrata

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Rosario.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario e processione dell'immagine della Madonna di Fatima per le vie del Santuario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Giovedì 4 giugno 2015
Giornata Eucaristica

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Rosario.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Venerdì 5 giugno 2015
Giornata del Malato

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Messa per gli ammalati con unzione degli infermi.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario e processione dell'immagine della Madonna di Fatima per le vie del Santuario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Sabato 6 giugno 2015
Giornata del Volontariato

» Ore 8.00: S. Messa con accensione della lampada votiva alla Madonna di Fatima.
» Ore 9.00 - 10.00 - 11.00: S. Messe.
» Ore 12.00: Celebrazione della S. Messa con recita dell'Angelus.
» Ore 15.00: S. Rosario.
» Ore 17.00: Ora Mariana.
» Ore 18.00: Celebrazione della S. Messa.
» Ore 19.00: S. Messa.
» Ore 21.00: S. Rosario e processione dell'immagine della Madonna di Fatima per le vie del Santuario.
» Ore 23.00: Chiusura del Santuario.

Domenica 7 giugno 2015

» Ore 5.00: S. Messa.
» Ore 8.00 - 9.00 - 10.00: S. Messe.
» Ore 11.00: S. Messa del Saluto, Atto di Affidamento alla Madonna di Fatima.
» Ore 12.00: S. Messa.

Vi aspettiamo numerosi




Novena di Pentecoste
15-23 maggio 2015

Lo Spirito Santo in forma di colomba

La Novena di Pentecoste si svolgerà alle ore 18.30 circa presso l'Antico Santuario dopo la S. Messa delle ore 18.

Vieni o Spirito Santo nel mio cuore
accendi in me il fuoco del tuo amore!

La Pentecoste è l’evento del dono iniziale dello Spirito Santo alla Chiesa nascente riunita a Gerusalemme nel Cenacolo, cinquanta giorni dopo la Risurrezione di Gesù. Ebbe l’effetto di far partire il dinamismo missionario della Chiesa: a partire dalla Pentecoste gli Apostoli, sotto la guida di Pietro, iniziarono ad annunciare il kerigma della morte e Risurrezione del Signore (At 2).

1. Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

2. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

3. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

4. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

5. O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

6. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

7. Lava ciò che è sórdido, bagna ciò che è árido, sana ciò che sánguina.

8. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

9. Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano i tuoi santi doni.

10. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

O Dio onnipotente ed eterno, che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste: fa' che i popoli dispersi si raccolgano insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Vergine immacolata,
Maria,
Madre del Divino Amore,
rendici santi!



Maggio 2015

Cappella del Seminario: particolare di una vetrata opera di Oscar Guarnieri.

RICORRENZE

In Santuario:

  • Ogni giorno ore 17.00: pia pratica del mese mariano.
  • Ogni giorno ore 21.00: Santo Rosario animato dal Seminario della Madonna Del Divino Amore, presso la Torre del Primo Miracolo.
  • Domenica 24 maggio: Solennità di PENTECOSTE, festa titolare della Madonna del Divino Amore. Si ricorda il dono dell’Indulgenza plenaria concessa al Santuario.
  • 31 maggio: ore 21.00 - Fiaccolata a chiusura del mese mariano.

Si ricorda:

Pentecoste:
Maria sposa dello Spirito Santo

E’ Pentecoste! Gli Apostoli erano
riuniti in preghiera con la
Santissima Vergine Maria nel
Cenacolo…
“Spirito Divino,
rinnova le tue meraviglie
in questa nostra epoca
come se fosse una nuova Pentecoste
e concedi che la tua Chiesa,
pregando incessantemente
e insistentemente con un solo cuore
ed una sola mente
insieme con Maria,
la Madre di Gesù,
e guidati da Pietro,
promuova il regno
del Divino Salvatore,
il regno di giustizia,
di amore e di pace.”

Preghiera di S.Giovanni XXIII all'apertura del Concilio




Ripartono i pellegrinaggi notturni a piedi
da Roma al Santuario

Davanti al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, ogni domenica mattina alle ore una, da Pasqua alla fine di ottobre, i numerosi pellegrini che vanno al Divino Amore, sostano in preghiera per tutte le vittime della violenza e del terrorismo.

Sabato 11 aprile 2015 alle ore 24.00 è partito il primo pellegrinaggio notturno a piedi della nuova stagione.
Il pellegrinaggio notturno a piedi si tiene ogni sabato, dal primo dopo Pasqua all’ultimo di ottobre con partenza a mezza notte da Roma, Piazza di Porta Capena, e arrivo alle ore 5 della domenica al Santuario.
Oltre ai pellegrinaggi del sabato ne sono previsti due straordinari: il 14 agosto, vigilia dell'Assunzione di Maria SS.ma, ed il 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata Concezione.
I pellegrini della notte percorrono la Via Appia Antica fino al Quo Vadis, quindi la Via Ardeatina, passando sopra le Catacombe di San Callisto e davanti al Mausoleo delle Fosse Ardeatine; essi portano ai piedi della Vergine, insieme alle proprie intenzioni, anche le necessità, le speranze della città eterna e la missione della Chiesa di Roma.

Per partecipare non occorre prenotazione.




LA NUOVA SEDE DELL'HOTEL
DIVINO AMORE CASA DEL PELLEGRINO

Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino

Al fine di accogliere meglio i propri ospiti e di garantire loro dei piacevoli periodi di riposo e spiritualità, dal 7 luglio 2014 l'Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino è stato trasferito nella sua nuova sede, a due passi dal Santuario.
La nuova struttura, immersa nel verde, ha stanze di ampia metratura, finemente rifinite, tutte con balcone, aria condizionata e rivestite con parquet.




CAVALIERI E ANCELLE PER LA MADONNA

Cavalieri e Ancelle per la Madonna

PER TE GIOVANE (dai 18 anni in su)
PER TE SIGNORINA (dai 18 anni in su)

DESIDERI DIVENTARE
"CAVALIERE" O "ANCELLA"
DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE?


Telefona al 333.9889358, ti risponderà con gioia don Giorgio, "Figlio della Madonna del Divino Amore". Ti dirà come diventarlo.



Visite guidate

Una delle vetrate artistiche del nuovo Santuario del Divino Amore

ALLA SCOPERTA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE

“Fa o Madre nostra che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore” Giovanni Paolo II

Il Santuario della Madonna del Divino Amore propone ai pellegrini che lo desiderano visite guidate alla scoperta della bellezza del luogo lungo un itinerario che si snoda tra storia e arte, fede e cultura.

Tappe:

  1. L’ Antico Santuario
  2. La Rassegna Mariana e la Mostra sulla Sacra Sindone
  3. La Cripta: Don Umberto Terenzi e i coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi
  4. La Torre del Primo Miracolo e il pellegrino viandante.
  5. La salvezza di Roma, il voto dei romani e il Nuovo Santuario.

Info e Prenotazioni:
Ufficio parrocchiale: tel. 06.713518
L’appuntamento per l’inizio delle visite è nel piazzale antistante l’Antico Santuario.




Dal Seminario del Divino Amore

I seminaristi dei Seminari della Diocesi di Roma durante il convegno. Sulla destra il gruppo dei seminaristi del Seminario
della Madonna del Divino Amore

Si Ricomincia …

L’ordinazione sacerdotale di Don Prakash e Don Sijo, è stato il più importante evento dell'anno accademico passato. Dopo la vendemmia si prepara la vigna del Signore perché sia rigogliosa e porti buoni frutti. Con il convegno dei seminaristi romani a Sacrofano è iniziato il nuovo anno formativo del nostro seminario. I nuovi media: sfide, opportunità e pericoli già nel tempo della formazione in vista di una identità sacerdotale autentica, è stato il tema del convegno. Sono intervenuti diversi esperti da varie università ecclesiastiche.
E' emerso con chiarezza che il mondo della comunicazione, le innovazione tecnologiche sono preziosi nella formazione e nell’evangelizzazione ma il più efficace rimane sempre il metodo di Gesù: stare in mezzo alle gente. D’altronde la trasmissione della fede in maniera virtuale corre il rischio di privare i pastori dell “odore delle pecore”, come dice Papa Francesco.
All' incontro hanno partecipato 125 seminaristi circa, i formatori dei seminari della Diocesi di Roma, il Cardinal Vicario Sua Eminenza Agostino Vallini e il Vicegerente Sua Eccellenza Fillipo Iannone. Sono stati giorni molto intensi e coinvolgenti: gruppi di lavori, confronto con i relatori, con i formatori e con il Cardinal Vicario e il Vicegerente. Al di là del fascino del tema, il convegno è stato per i seminaristi un' occasione importante per conoscersi fra di loro poiché si formano in quattro luoghi diversi.
La comunità del nostro Seminario con una celebrazione Eucaristica ha manifestato la sua gratitudine a Don Domenico Parrotta, che dopo sette anni di servizio come vice rettore ha assunto un altro incarico pastorale nel Santuario. Il nuovo vice rettore è Don Fidel Medina, colombiano, con diversi anni di esperienza come parroco e vicario parrocchiale. A Don Fidel auguri di buon lavoro!
Ringraziamo il Padrone della vigna, che continua a chiamare nuovi operai, per i sei giovani che iniziano il loro cammino vocazionale con l’anno propedeutico. Sono ragazzi che hanno accettato la grande sfida della chiamata alla sequela del Signore, dopo aver completato studi universitari e dopo un’esperienza nel mondo del lavoro. A loro auguriamo un buon cammino.
Chiediamo a voi, carissimi devoti e pellegrini del Santuario della Madonna del Divino Amore, di essere vicini a questi fratelli sostenendo loro con la preghiera.
La preghiera potrà aiutare anche tanti giovani che fingono di non aver sentito o che hanno paura di rispondere alla chiamata del Signore, sarà per loro una luce e uno stimolo per non temere di fidarsi di chi possiede il segreto della felicità, cioè di una vita pienamente realizzata posta nelle mani del Signore.

Don Vincent Pallipadan
Rettore del Seminario


Visita il sito del Seminario




Torna in alto


Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304