Il transito di Mercurio davanti al Sole
dal parco del Divino Amore.

Il transito di Mercurio davanti al Sole
In occasione del raro evento astronomico del transito di Mercurio davanti al Sole, lunedì 9 maggio 2016, sarà allestita una postazione osservativa con i telescopi presso il Santuario del Divino Amore per tutta la durata dell'evento, a cura dell'Accademia delle Stelle, scuola di astronomia di Roma. L'evento si può osservare dalle 13 alle 20.30. Dopo il tramonto del Sole gli operatori dell'Accademia delle Stelle lasceranno montati i telescopi per osservare insieme al pubblico cielo notturno e pianeti.
La partecipazione all'evento è gratuita.
Per saperne di più



Domenica, 10 aprile 2016
Festa di primavera

Domenica 10 aprile 2016, Mons. Paolo Lojudice, durante la Celebrazione della Santa Messa, impartisce il Ministero dell'Accolitato. Al termine, la consueta processione con l'immagine della Madonna del Divino amore e la benedizione dei campi e degli animali.
Domenica 10 aprile 2016, Mons. Paolo Lojudice, durante la Celebrazione della Santa Messa, impartisce il Ministero dell'Accolitato. Al termine, la consueta processione con l'immagine della Madonna del Divino amore e la benedizione dei campi e degli animali.
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Lunedì, 4 aprile 2016
Annunciazione del Signore

Il 4 aprile, ricorrenza dell'Annunciazione del Signore, durante la Santa Messa officiata dal Vescovo Ausiliare Mons. Paolo Lojudice, i Sacerdoti e le Suore, Figli e Figlie della Madonna del Divino Amore, hanno rinnovato la loro consacrazione alla Madonna.
Il 4 aprile, ricorrenza dell'Annunciazione del Signore, durante la Santa Messa officiata dal Vescovo Ausiliare Mons. Paolo Lojudice, i Sacerdoti e le Suore, Figli e Figlie della Madonna del Divino Amore, hanno rinnovato la loro consacrazione alla Madonna.
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Rassegna Organistica
nell'anno del Giubileo della Misericordia

Rassegna Organistica nell'anno del Giubileo della Misericordia

CALENDARIO EVENTI

» 7 dicembre ore 19.00
Concerto di apertura

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

» 19 dicembre ore 19.00
Concerto di Natale

Coro “Mater Divini Amoris”
Direttore: Domenico Parrotta
Organo: Cristiano Accardi

» 5 gennaio 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia dell’apertura dell’Anno Giubilare al Santuario

Mezzosoprano: Maria Pia Nobile
Organo: Cristiano Accardi

» 13 febbraio ore 19.00
Concerto inizio Tempo di Quaresima

Violino: Francesco Cappelletti
Organo: Cristiano Accardi

» 19 marzo 2016 ore 19.00
Concerto in occasione della nascita di J. S. Bach

La spiritualità della Passione di Nostro Signore
Organo: Cristiano Accardi

» 4 aprile 2016 ore 19.30
Concerto nella solennità dell’Annunciazione del Signore

Organo: Roberto Marini

» 13 maggio 2016 ore 19.30
Concerto in occasione dell’Incoronazione della Madonna del Divino Amore (13 maggio 1883)

Organo: Ottorino Baldassarri

» 4 giugno 2016 ore 21.00
Concerto nell’anniversario del Voto dei Romani alla Madonna del Divino Amore e salvezza di Roma

Organo: Christian Almada

» 2 luglio 2016 ore 21.00
Concerto per l’anniversario della Dedicazione

del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore
Organo: Tetyana Rivis

» 7 ottobre 2016 ore 19.30
Concerto in occasione della festività della Beata Vergine Maria del Rosario

Organo: Erica Mazzola

» 19 novembre 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia della chiusura dell’anno giubilare della Misericordia

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

Con il Patrocinio del Rotary Club “Pomezia Lavinium”


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Udienza Generale di Papa Francesco

Papa Francesco

Mercoledì 27 aprile 2016

Catechesi del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi riflettiamo sulla parabola del buon samaritano (cfr Lc 10,25-37). Un dottore della Legge mette alla prova Gesù con questa domanda: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» (v. 25). Gesù gli chiede di dare lui stesso la risposta, e quello la dà perfettamente: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso» (v. 27). Gesù allora conclude: «Fa’ questo e vivrai» (v. 28).
Allora quell’uomo pone un’altra domanda, che diventa molto preziosa per noi: «Chi è mio prossimo?» (v. 29), e sottintende: “i miei parenti? I miei connazionali? Quelli della mia religione?...”. Insomma, vuole una regola chiara che gli permetta di classificare gli altri in “prossimo” e “non-prossimo”, in quelli che possono diventare prossimi e in quelli che non possono diventare prossimi.
E Gesù risponde con una parabola, che mette in scena un sacerdote, un levita e un samaritano. I primi due sono figure legate al culto del tempio; il terzo è un ebreo scismatico, considerato come uno straniero, pagano e impuro, cioè il samaritano. Sulla strada da Gerusalemme a Gerico il sacerdote e il levita si imbattono in un uomo moribondo, che i briganti hanno assalito, derubato e abbandonato. La Legge del Signore in situazioni simili prevedeva l’obbligo di soccorrerlo, ma entrambi passano oltre senza fermarsi. Erano di fretta… Il sacerdote, forse, ha guardato l’orologio e ha detto: “Ma, arrivo tardi alla Messa… Devo dire Messa”. E l’altro ha detto: “Ma, non so se la Legge me lo permette, perché c’è il sangue lì e io sarò impuro…”. Vanno per un’altra strada e non si avvicinano. E qui la parabola ci offre un primo insegnamento: non è automatico che chi frequenta la casa di Dio e conosce la sua misericordia sappia amare il prossimo. Non è automatico! Tu puoi conoscere tutta la Bibbia, tu puoi conoscere tutte le rubriche liturgiche, tu puoi conoscere tutta la teologia, ma dal conoscere non è automatico l’amare: l’amare ha un’altra strada, occorre l’ intelligenza, ma anche qualcosa di più… Il sacerdote e il levita vedono, ma ignorano; guardano, ma non provvedono. Eppure non esiste vero culto se esso non si traduce in servizio al prossimo. Non dimentichiamolo mai: di fronte alla sofferenza di così tanta gente sfinita dalla fame, dalla violenza e dalle ingiustizie, non possiamo rimanere spettatori. Ignorare la sofferenza dell’uomo, cosa significa? Significa ignorare Dio! Se io non mi avvicino a quell’uomo, a quella donna, a quel bambino, a quell’anziano o a quell’anziana che soffre, non mi avvicino a Dio.
Ma veniamo al centro della parabola: il samaritano, cioè proprio quello disprezzato, quello sul quale nessuno avrebbe scommesso nulla, e che comunque aveva anche lui i suoi impegni e le sue cose da fare, quando vide l’uomo ferito, non passò oltre come gli altri due, che erano legati al Tempio, ma «ne ebbe compassione» (v. 33). Così dice il Vangelo: “Ne ebbe compassione”, cioè il cuore, le viscere, si sono commosse! Ecco la differenza. Gli altri due “videro”, ma i loro cuori rimasero chiusi, freddi. Invece il cuore del samaritano era sintonizzato con il cuore stesso di Dio. Infatti, la “compassione” è una caratteristica essenziale della misericordia di Dio. Dio ha compassione di noi. Cosa vuol dire? Patisce con noi, le nostre sofferenze Lui le sente. Compassione significa “compartire con”. Il verbo indica che le viscere si muovono e fremono alla vista del male dell’uomo. E nei gesti e nelle azioni del buon samaritano riconosciamo l’agire misericordioso di Dio in tutta la storia della salvezza. E’ la stessa compassione con cui il Signore viene incontro a ciascuno di noi: Lui non ci ignora, conosce i nostri dolori, sa quanto abbiamo bisogno di aiuto e di consolazione. Ci viene vicino e non ci abbandona mai. Ognuno di noi, farsi la domanda e rispondere nel cuore: “Io ci credo? Io credo che il Signore ha compassione di me, così come sono, peccatore, con tanti problemi e tanti cose?”. Pensare a quello e la risposta è: “Sì!”. Ma ognuno deve guardare nel cuore se ha la fede in questa compassione di Dio, di Dio buono che si avvicina, ci guarisce, ci accarezza. E se noi lo rifiutiamo, Lui aspetta: è paziente ed è sempre accanto a noi.
Il samaritano si comporta con vera misericordia: fascia le ferite di quell’uomo, lo trasporta in un albergo, se ne prende cura personalmente e provvede alla sua assistenza. Tutto questo ci insegna che la compassione, l’amore, non è un sentimento vago, ma significa prendersi cura dell’altro fino a pagare di persona. Significa compromettersi compiendo tutti i passi necessari per “avvicinarsi” all’altro fino a immedesimarsi con lui: «amerai il tuo prossimo come te stesso». Ecco il Comandamento del Signore.
Conclusa la parabola, Gesù ribalta la domanda del dottore della Legge e gli chiede: «Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?» (v. 36). La risposta è finalmente inequivocabile: «Chi ha avuto compassione di lui» (v. 27). All’inizio della parabola per il sacerdote e il levita il prossimo era il moribondo; al termine il prossimo è il samaritano che si è fatto vicino. Gesù ribalta la prospettiva: non stare a classificare gli altri per vedere chi è prossimo e chi no. Tu puoi diventare prossimo di chiunque incontri nel bisogno, e lo sarai se nel tuo cuore hai compassione, cioè se hai quella capacità di patire con l’altro.
Questa parabola è uno stupendo regalo per tutti noi, e anche un impegno! A ciascuno di noi Gesù ripete ciò che disse al dottore della Legge: «Va’ e anche tu fa’ così» (v. 37). Siamo tutti chiamati a percorrere lo stesso cammino del buon samaritano, che è figura di Cristo: Gesù si è chinato su di noi, si è fatto nostro servo, e così ci ha salvati, perché anche noi possiamo amarci come Lui ci ha amato, allo stesso modo.




Centro di Orientamento Vocazionale
per giovani

Centro di Orientamento Vocazionale per giovani
CARO GIOVANE,
Dio ha un progetto su di te!

Vieni e Vedi...

Hai bisogno di una guida, di far luce dentro di te?
Vieni ad ascoltare la voce del Signore,
a conoscere la sua volontà




Il centro è aperto tutte le domeniche

dalle ore 10.00
alle ore 12.00
e dalle ore 16.00
alle ore 18.00

accanto al Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore ma, se vuoi, puoi prenotare un colloquio anche fuori dall’orario scrivendo una mail a c.orientamentovocazionale@gmail.com




S. ROSARIO




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Mercoledì 6 gennaio 2016
Solenne apertura della Porta Santa

Mercoledì 6 gennaio 2016: presso la torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti  e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
Giubileo Straordinario della Misericordia Presso la Torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
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Liturgie presso la Porta Santa al Divino Amore durante tutto l’Anno Santo della Misericordia

Festivi: ore 10.00
ore 16.00
Feriali: ore 16.00




Aprile 2016

Scorcio del nuovo Santuario

RICORRENZE

In Santuario:

  • Sabato 2 aprile ore 24
    Primo Pellegrinaggio notturno a piedi da Roma al Santuario.
  • Lunedì 4 aprile:
    Festa dell'Annunciazione
    Rinnovazione della consacrazione alla Madonna del Divino Amore dei Sacerdoti Oblati e delle Suore "Figli della Madonna del Divino Amore".
  • Domenica 10 aprile:
    Festa di Primavera
  • Lunedì 25 aprile:
    Festa del I° Miracolo della Madonna del Divino Amore (1740)
    Raduno degli ex-alunni del Santuario e Festa di Primavera.


Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore (Sal 96)

Siamo abituati a considerare la misericordia come un sentimento individuale e “privato” che entra in gioco solo nel rapporto tra uomo e Dio e tra uomo e uomo. Compresa nelle sue implicazioni, la misericordia rappresenta il concetto più rivoluzionario e più “politico” che si possa immaginare. Si tratta di applicare alla vita sociale, oltre che a quella individuale, l’idea che la misericordia è fonte di pace per i singoli e per l’intera umanità. La misericordia è per la società come l’olio per il motore. Se uno si mette in viaggio su un’auto che non ha neppure una goccia d’olio nel motore, dopo pochi minuti vedrà andare tutto in fiamme. Così è di una comunità umana che vuole fare a meno della misericordia. Il perdono, come l’olio, scioglie gli attriti, “lubrifica” il meccanismo dei rapporti umani, a tutti i livelli: dalla cellula più semplice (la famiglia) a quella alla più vasta (la comunità internazionale).

Tratta da "La misericordia di Dio..." di D. Pagliacci




Coro Mater Divini Amoris

Coro Mater Divini Amoris
Il coro “Mater Divini Amoris”, raggiunge la sua maturazione attuale dopo un lungo cammino, si propone come organico stabile al fine di svolgere il servizio specifico di ogni schola cantorum, quello di animare le celebrazioni più importanti e significative dell’anno liturgico soprattutto nel Santuario della Madonna del Divino Amore favorendo così una fruttuosa e attiva partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche.
Oltre al suo ruolo primario è specifico di schola cantorum nelle celebrazioni liturgiche, il gruppo corale Mater Divini Amoris in quanto gruppo in continua espansione, si propone come altro obiettivo quello di divulgare il repertorio sacro della polifonia antica e moderna in altri contesti non liturgici come in concerti e incontri di preghiera in musica.


Visita il sito www.corodivinoamore.com



CAVALIERI E ANCELLE PER LA MADONNA

Cavalieri e Ancelle per la Madonna

PER TE GIOVANE (dai 18 anni in su)
PER TE SIGNORINA (dai 18 anni in su)

DESIDERI DIVENTARE
"CAVALIERE" O "ANCELLA"
DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE?


Telefona al 333.9889358, ti risponderà con gioia don Giorgio, "Figlio della Madonna del Divino Amore". Ti dirà come diventarlo.



INVIA LA TUA PREGHIERA


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LA NUOVA SEDE DELL'HOTEL
DIVINO AMORE CASA DEL PELLEGRINO

Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino

Al fine di accogliere meglio i propri ospiti e di garantire loro dei piacevoli periodi di riposo e spiritualità, dal 7 luglio 2014 l'Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino è stato trasferito nella sua nuova sede, a due passi dal Santuario.
La nuova struttura, immersa nel verde, ha stanze di ampia metratura, finemente rifinite, tutte con balcone, aria condizionata e rivestite con parquet.




Visite guidate

Una delle vetrate artistiche del nuovo Santuario del Divino Amore

ALLA SCOPERTA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE

“Fa o Madre nostra che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore” Giovanni Paolo II

Il Santuario della Madonna del Divino Amore propone ai pellegrini che lo desiderano visite guidate alla scoperta della bellezza del luogo lungo un itinerario che si snoda tra storia e arte, fede e cultura.

Tappe:

  1. L’ Antico Santuario
  2. La Rassegna Mariana e la Mostra sulla Sacra Sindone
  3. La Cripta: Don Umberto Terenzi e i coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi
  4. La Torre del Primo Miracolo e il pellegrino viandante.
  5. La salvezza di Roma, il voto dei romani e il Nuovo Santuario.

Info e Prenotazioni:
Ufficio parrocchiale: tel. 06.713518
L’appuntamento per l’inizio delle visite è nel piazzale antistante l’Antico Santuario.




Dal Seminario del Divino Amore

I seminaristi dei Seminari della Diocesi di Roma durante il convegno. Sulla destra il gruppo dei seminaristi del Seminario
della Madonna del Divino Amore

Si Ricomincia …

L’ordinazione sacerdotale di Don Prakash e Don Sijo, è stato il più importante evento dell'anno accademico passato. Dopo la vendemmia si prepara la vigna del Signore perché sia rigogliosa e porti buoni frutti. Con il convegno dei seminaristi romani a Sacrofano è iniziato il nuovo anno formativo del nostro seminario. I nuovi media: sfide, opportunità e pericoli già nel tempo della formazione in vista di una identità sacerdotale autentica, è stato il tema del convegno. Sono intervenuti diversi esperti da varie università ecclesiastiche.
E' emerso con chiarezza che il mondo della comunicazione, le innovazione tecnologiche sono preziosi nella formazione e nell’evangelizzazione ma il più efficace rimane sempre il metodo di Gesù: stare in mezzo alle gente. D’altronde la trasmissione della fede in maniera virtuale corre il rischio di privare i pastori dell “odore delle pecore”, come dice Papa Francesco.
All' incontro hanno partecipato 125 seminaristi circa, i formatori dei seminari della Diocesi di Roma, il Cardinal Vicario Sua Eminenza Agostino Vallini e il Vicegerente Sua Eccellenza Fillipo Iannone. Sono stati giorni molto intensi e coinvolgenti: gruppi di lavori, confronto con i relatori, con i formatori e con il Cardinal Vicario e il Vicegerente. Al di là del fascino del tema, il convegno è stato per i seminaristi un' occasione importante per conoscersi fra di loro poiché si formano in quattro luoghi diversi.
La comunità del nostro Seminario con una celebrazione Eucaristica ha manifestato la sua gratitudine a Don Domenico Parrotta, che dopo sette anni di servizio come vice rettore ha assunto un altro incarico pastorale nel Santuario. Il nuovo vice rettore è Don Fidel Medina, colombiano, con diversi anni di esperienza come parroco e vicario parrocchiale. A Don Fidel auguri di buon lavoro!
Ringraziamo il Padrone della vigna, che continua a chiamare nuovi operai, per i sei giovani che iniziano il loro cammino vocazionale con l’anno propedeutico. Sono ragazzi che hanno accettato la grande sfida della chiamata alla sequela del Signore, dopo aver completato studi universitari e dopo un’esperienza nel mondo del lavoro. A loro auguriamo un buon cammino.
Chiediamo a voi, carissimi devoti e pellegrini del Santuario della Madonna del Divino Amore, di essere vicini a questi fratelli sostenendo loro con la preghiera.
La preghiera potrà aiutare anche tanti giovani che fingono di non aver sentito o che hanno paura di rispondere alla chiamata del Signore, sarà per loro una luce e uno stimolo per non temere di fidarsi di chi possiede il segreto della felicità, cioè di una vita pienamente realizzata posta nelle mani del Signore.

Don Vincent Pallipadan
Rettore del Seminario


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Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304