Lettera del Rettore
Anche Maria viveva intensamente le tre forme di preghiera: la prima, ne abbiamo parlato nella precedente riflessione è la Benedizione, la seconda è nell’ascolto della parola con la professione di fede e di amore, la terza: la lettura della Toràh.
C’è nella bibbia un martellante richiamo ad Israele perché ascolti la parola di Dio e viene espresso con questa frase: shemà Israel (= ascolta Israele). Dello shemà si sono nutriti giorno dopo giorno, mattina e sera, Gesù e la Vergine Maria, Giuseppe, gli apostoli e le prime comunità cristiane.
Ciò che bisogna ascoltare è fondamentale, perché costituisce l’atto di fede più profondo ed essenziale del popolo di Israele. Lo Schemà: "Ascolta, Israel: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli" (Dt 6,4-7).
Maria questi precetti li ha fissati per sempre nel suo cuore, alimentando un amore grande verso Dio e una fede robusta, ne abbiamo traccia nel vangelo di Luca dove Maria afferma: "l’anima mia magnifica il Signore", il suo unico Dio. Notiamo una professione di fede monoteistica chiara nella risposta all’angelo, cui fa seguito la piena disponibilità e totale dono di sé: "“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”" (Lc 1,38).
La sua fede è messa a dura prova nel dover collaborare con Dio nel dare un figlio, a Dio! Lei sente parlare di Spirito Santo e della nube luminosa (Lc1,33.35) che scenderà sopra di Lei, Maria dinanzi a questi eventi medita, contempla e penetra progressivamente nel segreto della rivelazione delle tre persone divine. Dio unico vive nella comunione d’amore trinitario! Dio non è solitario, è comunione di amore tra le persone divine.
La beata Vergine comprende di essere la figlia di Dio Padre, a cui deve immenso amore e riconoscenza, in Gesù, suo figlio, vede il Redentore al quale deve tutto, è abitata dallo Spirito Santo, che la rende madre vergine del verbo eterno.
La nostra devozione verso la Madre del Signore diventa sostanziosa e autentica se, come lei, ascoltiamo, amiamo e crediamo fortemente. Ci occorre una fede trinitaria decisa e sicura, dalla quale scaturisce anche per noi la donazione della nostra vita al Signore e l’amore riconoscente per la sua misericordia.
E’ questo il mio fraterno auspicio per tutti voi, affinché possiate continuare a vivere in comunione di vita e di amore con la Madre del Divino Amore. Ave Maria!
C’è nella bibbia un martellante richiamo ad Israele perché ascolti la parola di Dio e viene espresso con questa frase: shemà Israel (= ascolta Israele). Dello shemà si sono nutriti giorno dopo giorno, mattina e sera, Gesù e la Vergine Maria, Giuseppe, gli apostoli e le prime comunità cristiane.
Ciò che bisogna ascoltare è fondamentale, perché costituisce l’atto di fede più profondo ed essenziale del popolo di Israele. Lo Schemà: "Ascolta, Israel: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli" (Dt 6,4-7).
Maria questi precetti li ha fissati per sempre nel suo cuore, alimentando un amore grande verso Dio e una fede robusta, ne abbiamo traccia nel vangelo di Luca dove Maria afferma: "l’anima mia magnifica il Signore", il suo unico Dio. Notiamo una professione di fede monoteistica chiara nella risposta all’angelo, cui fa seguito la piena disponibilità e totale dono di sé: "“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”" (Lc 1,38).
La sua fede è messa a dura prova nel dover collaborare con Dio nel dare un figlio, a Dio! Lei sente parlare di Spirito Santo e della nube luminosa (Lc1,33.35) che scenderà sopra di Lei, Maria dinanzi a questi eventi medita, contempla e penetra progressivamente nel segreto della rivelazione delle tre persone divine. Dio unico vive nella comunione d’amore trinitario! Dio non è solitario, è comunione di amore tra le persone divine.
La beata Vergine comprende di essere la figlia di Dio Padre, a cui deve immenso amore e riconoscenza, in Gesù, suo figlio, vede il Redentore al quale deve tutto, è abitata dallo Spirito Santo, che la rende madre vergine del verbo eterno.
La nostra devozione verso la Madre del Signore diventa sostanziosa e autentica se, come lei, ascoltiamo, amiamo e crediamo fortemente. Ci occorre una fede trinitaria decisa e sicura, dalla quale scaturisce anche per noi la donazione della nostra vita al Signore e l’amore riconoscente per la sua misericordia.
E’ questo il mio fraterno auspicio per tutti voi, affinché possiate continuare a vivere in comunione di vita e di amore con la Madre del Divino Amore. Ave Maria!
Vostro nel Divino Amore
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco
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