64° ANNIVERSARIO DEL VOTO PER LA SALVEZZA DI ROMA
Il 4 giugno 1944, l’esercito nazista abbandona senza opporre resistenza la Città eterna, mentre le forze alleate vi entrano per Porta San Giovanni e per Porta Maggiore, accolte dai romani con straordinarie manifestazioni di esultanza.
Dopo quasi nove mesi di occupazione, Roma è salva, intatta. Contro ogni previsione non è stata versata una sola goccia di sangue.
E per il popolo romano, disorientato e ridotto praticamente alla fame, la liberazione incruenta della città ha una, e una sola artefice: la Santa Vergine del Divino Amore.
A migliaia, obbedendo al suggerimento di papa Pio XII l’avevano implorata, facendo un voto solenne per la salvezza dell’Urbe. Si erano stretti in preghiera, proprio in quelle ore drammatiche e cruciali, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro di Roma, dove la cara e familiare immagine della Madonna del Divino Amore era stata trasportata dal Santuario di Castel di Leva.
Alle 18 nella chiesa gremitissima, rispondendo all’invito di Pio XII, viene letto il testo del voto dei romani alla Vergine perché alla città vengano risparmiati gli orrori della guerra. Per contro, i fedeli promettono di correggere la propria condotta morale, di rinnovare il Santuario e di realizzare un’opera di carità a Castel di Leva.
Domenica 1° giugno, alle ore 17, verrà ricordato questo miracoloso intervento della Madonna del Divino Amore con la celebrazione di una S. Messa di ringraziamento presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone.
Il Sindaco di Roma Giovanni Alemanno offrirà l'omaggio floreale e il calice votivo della città di Roma.
Ave Maria!
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