SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE AL SANTUARIO DEL DIVINO AMORE
“Cari fratelli e sorelle, in questo Santuario veneriamo Maria Santissima con il titolo di Madonna del Divino Amore. È posto così in piena luce il legame che unisce Maria allo Spirito Santo, fin dall'inizio della sua esistenza, quando nella sua concezione lo Spirito, l'Amore eterno del Padre e del Figlio, prese dimora in Lei e la preservò da ogni ombra di peccato; poi, quando il medesimo Spirito, fece nascere nel suo grembo il Figlio di Dio”
Benedetto XVI, 1° maggio 2006 al Santuario del Divino Amore
A Roma, il Pellegrinaggio notturno, che parte da Piazza di Porta Capena, il 7 dicembre a mezzanotte, e giunge al Divino Amore all’alba dell’8 dicembre, apre le celebrazioni romane per l’Immacolata, che culmineranno con la visita del Santo Padre Benedetto XVI a Piazza di Spagna.
Il Pellegrinaggio, che si svolge nella notte, ha sempre un fascino spirituale molto forte. Nel luogo della partenza sono evidenti i segni di Roma antica e di quella moderna, dove sembra quasi di percepire la vitalità delle radici cristiane, dalle quali si può attingere nuova linfa.
Per questo molti fedeli vengono di proposito a Roma anche da molto lontano, per partecipare al pellegrinaggio notturno.
Il Comune di Roma ha voluto dedicare alla Madonna del Divino Amore una stele, davanti alla FAO, in Piazza di Porta Capena per ricordare il singolare legame della città con la Madonna del Divino Amore, che si è rafforzato soprattutto in seguito al voto fatto dai romani che ottenne dalla Vergine la salvezza di Roma il 4 giugno del 1944.
La stele è una presenza mariana che segnala ai viandanti la meravigliosa e originale tradizione romana del Pellegrinaggio notturno a piedi che unisce Roma al suo Santuario, ogni sabato, dal primo dopo Pasqua all’ultimo di ottobre.
La Roma di oggi è segnalata dal Palazzo della FAO, e lì accanto, i segni evidenti e forti della Roma antica con il Circo Massimo e più in là il Palatino e il Colosseo. I pellegrini vengono invitati a portare ai piedi della Vergine le proprie suppliche e speranze di bene ed anche la missione storica e universale della Città eterna.
Il simbolismo del pellegrinaggio appare evidente: l’Immagine della Madonna del Divino Amore, posta su di un autocarro addobbato con fiori e luci, apre e accompagna il cammino dei pellegrini con le candele accese nelle mani, una croce luminosa, costruita dai detenuti del carcere di Rebibbia e donata al Santuario, precede il lungo corteo per aiutare i pellegrini ad uscire dal buio della notte e a raggiungere la piena luce del giorno. Sosta di preghiera alle Fosse Ardeatine e all’Ospedale di santa Lucia.
Dopo un cammino di 14 km, finalmente si arriva alla meta, al Santuario. Sono le ore 5.00 e la prima Santa Messa della giornata è per loro, per i pellegrini della notte nel nuovo santuario, dove sembra attenderli il meraviglioso mosaico del Beato Giovanni Paolo II eretto il 22 ottobre davanti all’ingresso.
Durante la festa dell’Immacolata si svolgeranno numerose celebrazioni, sia nel nuovo sia nell’antico Santuario, per i numerosi pellegrinaggi di famiglie e di gruppi provenienti da Roma e da ogni parte. Nella tarda mattinata c’è l’arrivo del 51° Pellegrinaggio dei ciclisti del Lazio e la maratona del dopolavoro dei postelegrafonici romani.
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco
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