Lettera del Rettore
Carissimi amici e devoti del Santuario,
nel mese di ottobre, al Santuario abbiamo vissuto un evento storico che ha suggellato, con un’opera d’arte, il ricordo del Beato Giovanni Paolo II, Roccia della chiesa. Davanti al nuovo Santuario, dove pose i piedi per la prima volta Giovanni Paolo II venendo al Divino Amore, si erge la roccia con il mosaico che lo raffigura.
Sembra dare il benvenuto a chi arriva e salutare con un augurio chi riparte dopo la preghiera nel Santuario: “nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore” (ebbe a dire nell’ultima sua visita il 4 luglio 1999).
Ormai giunti alla fine dell’anno, vogliamo cominciare a guardare all’anno nuovo che, vogliamo vivere con una fede robusta e feconda di opere buone.
Accogliamo l’invito a celebrare l’anno della fede, guardando a Maria, donna di fede, proclamata "beata" perché "ha creduto" (Lc 1,45), che è stata intrepida, rimanendo intimamente unita la Figlio suo, accompagnandolo fino al Calvario.
La fede ci unisce a Cristo e ci fa ricevere l’eterno amore del Padre che ci da la forza e ci usa sempre misericordia.
“La fede senza carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio” dice il Santo Padre e aggiunge: “Sostenuti dalla fede, guardiamo con speranza al nostro impegno nel mondo” Siamo sicuri che l’Anno della fede deve essere per tutti e in particolare per i devoti della Madonna un invito ad un’autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo.
Il mondo oggi ha particolarmente bisogno di una testimonianza credibile di quanti, illuminati nella mente e nel cuore dalla Parola del Signore, sono capaci di aprire il cuore e la mente di tanti al desiderio di Dio e della vita vera, quella che non ha fine. Il Santuario si pone come segno di speranza per tutti, specialmente per chi ha perso il lavoro, per le famiglie in difficoltà per le persone sole e senza sostegno.
La preghiera costante che sale da questo luogo sia per tutti voi una garanzia ed alimenti e ravvivi la vostra fede. Ave Maria!
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco
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