LA CASA DEL DIVINO AMORE PER DISABILI

Casale San BenedettoNell'ambito delle Opere del Santuario della Madonna del Divino Amore è in fase di impostazione programmatico-realizzativa un progetto per una casa per disabili, da collocarsi nell'attuale Casale S. Benedetto, opportunamente già ristrutturato e spese del Santuario, costruito da tre distinti complessi, dei quali due comprendono un totale di 11 camere, a più posti, mentre il terzo complesso si riferisce ad un ampio spazio disponibile per le attività aggregative diurne.

Il progetto assume un valore di assoluta fisionomia innovativa, rispetto alle attuali strutture di accoglienza per disabili, per il fatto che, per la prima volta, coinvolge fattivamente i famigliari e, per le famiglie più disagiate, ipotizza un'accoglienza continua, 24 ore su 24, oltre che prevedere, inoltre, tutta una serie di attività di sostegno con una spiccata caratteristica di sinergia fra loro, e la possibilità di un Centro diurno per disabili, talchè si può certamente definire un progetto pilota.

Centro SportivoNel progetto saranno coinvolte le strutture sportive esistenti, nell'interno del Santuario, presso il grande Centro Sportivo, nell'ambito del quale i disabili potranno svolgere attività a loro riservate e partecipare alle manifestazioni che si terranno, quale altro importante momento di aggregazione sociale e palestra di apprendimento motorio.

Attività di coltivazione e giardinaggioUnitamente a quanto sopra prevediamo di attuare un'altra importante iniziativa. Parte della superficie adiacente la Casa dei disabili sarà utilizzata per attività di coltivazione e giardinaggio.

Gli ospiti disabili potranno così, coadiuvati da esperti volontari, provvedere a seminare, curare e coltivare, fiori, piante da frutto e ortaggi, affinché il contatto con il mondo esterno e la natura, sia veramente tangibile e forse con valenza terapeutica.


Attività di affidamento di animali domestici Questa attività agricola, certamente realtà di vita e comunicazione, sarà integrata da un'altra particolarmente emotiva e significativa, consistente nell'affidamento di animali domestici quale elemento di acquisizione di equilibrio e serenità.

Nell'ambito di questo complesso di attività emerge la prospettiva di un laboratorio teatrale e musicale, avvalendosi del prezioso Auditorium presente nel Santuario, dotato di ogni ausilio tecnologicamente rilevante, anche in relazione alla sua capienza di ben 800 posti, talché si possa dare corpo anche ad una vera musicoterapia.

Sarà disponibile l'adiacente maneggioLa disponibilità di un adiacente maneggio completa il complesso delle strutture che sinergicamente dovranno costituire il progetto pilota di cui si è fatto cenno.

Il futuro ci dirà se abbiamo visto giusto!

Siamo convinti che, per il disabile, non si debbano attivare strutture di sola "sopravvivenza", bensì centri polivalenti per far "vivere" in pienezza chi, purtroppo, si trova in queste situazioni di disagio sociale.

Auditorim L'innovazione del Centro diurno consegue alla considerazione che, talvolta, il disabile, nell'interno della famiglia, crea situazioni di rottura affettiva, con conseguenze serie, anche di natura economica.

Le famiglie che, purtroppo, trovano disgregazione per siffatta situazione, sono quelle che socialmente debbono essere aiutate, anche per una eventuale futura ricostruzione affettiva.

La possibilità di utilizzare un Centro diurno per i soggetti meno abili consentirà di prevenire quelle situazioni negative, nell'interno dei nuclei famigliari, conseguenti alle difficoltà di gestione di soggetti che, per la loro limitata autonomia, hanno bisogno di attenzione e cure continue e non sempre disponibili.

I disabili saranno ospitati presso il Casale di S. Benedetto, in un contesto di protezione e tutela; mentre le loro famiglie potranno partecipare alla vita quotidiana, alle attività programmate ed anche essere presenti, quindi ospitate, durante i pasti, momento di importante aggregazione comunitaria.

Casa del Pellegrino Le famiglie in grave disagio (per esempio abbandono del gruppo famigliare da parte di un coniuge) potranno essere ospitate presso la Casa stessa oppure la adiacente struttura "Casa del Pellegrino", nell'interno del Santuario, ed essere affrancate dai disagi della solitudine.

La presenza dei famigliari, per taluni ospiti, di giorno e di notte, si riverbera come motivo di equilibrio emotivo per i disabili, che così potranno partecipare attivamente alla vita comunitaria.

Tutto quanto sopra appare possibile laddove si considerino le altre Opere del Santuario della Madonna del Divino Amore (Oasi dell'Accoglienza per bambini talassemici, Comunità alloggio per anziani), realizzate con il costante affetto e la tangibile preziosissima testimonianza dei fedeli, dei sostenitori, di tutti coloro che giungono costantemente al Santuario.

Riteniamo anche che sia possibile la partecipazione di alcuni enti pubblici che hanno già espresso il loro interesse e disponibilità (vedi il Comune di Roma, il Municipio XII, il Conservatorio di S. Caterina e, speriamo, anche altri come la Provincia e la Regione).

Ave Maria.

Associazione Divino Amore Onlus






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