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Prefazione

L'Antico Santuario in una foto d'epoca

Il titolo di «Madonna del Divino Amore» vuol dire che non bisogna mai separare Maria dal suo divino artefice e sposo, lo Spirito Santo. Significa che, come per la Beata Vergine, così anche per ciascuno di noi, senza lo Spirito Santo non si può agire rettamente e non si può divenire costruttori di una società nuova. È lo Spirito Santo, che Gesù ci ha meritato, a sostenere il compito della comunità cristiana. Da parte sua, infatti, la Chiesa non mira che a questo: continuare, sotto la guida dello Spirito Paraclito, l’opera stessa di Cristo.

Per tutta la Chiesa, il terzo millennio che si è aperto è segnato dalla presenza della Beata Vergine Maria, nella sua divina maternità: l’incarnazione e la nascita di Gesù Cristo dipendono da lei. Lo Spirito Santo, il Divino Amore, l’ha resa madre del Figlio di Dio.

Il Santuario del Divino Amore vive questo tempo - come Maria di Nazareth - non in maniera inerte e distratta, ma con una sollecitudine che si apre all’azione dello Spirito che in lei trovò dimora. In questo luogo, che ricorda e fa rivivere lo stesso evento, ci sentiamo tutti coinvolti nel ricreare continuamente quella atmosfera mariana e spirituale che aiuta i pellegrini a scoprire il progetto di Dio sulla loro vita.

Con il Grande Giubileo dell’anno 2000 il Santuario è stato coinvolto in modo ufficiale nelle celebrazioni degli anni santi. Anche la sua storia iniziò proprio in coincidenza con il Giubileo del 1750, quando venne aperto al culto e all’accoglienza dei pellegrini, inaugurando una lunga serie di manifestazioni di fede e di pietà che ne hanno fatto uno spazio sacro, che stimola alla conversione, alla penitenza e alla riconciliazione, alla risposta vocazionale e alla carità.

In occasione del Grande Giubileo del Duemila, inoltre, il Santuario ha raggiunto un traguardo che si può ben definire storico. Sono stati infatti ultimati i lavori della nuova chiesa e della casa per anziani soli. E’ stato così adempiuto il voto fatto dai romani nel 1944 alla Vergine per ottenere la salvezza della città dalle distruzioni della guerra.

Veduta notturna del Nuovo Santuario e del laghetto adiacente con il monumento a Cristo

Anche l’adempimento di questo voto aiuterà i devoti a comprendere in modo più profondo il significato dell’azione materna di Maria. Al Santuario arrivano tante domande di aiuto e suppliche; dal Santuario le persone ripartono rinnovate e ricche di speranza. Le domande di grazia si trasformano in doveroso ringraziamento.

La Madonna vi benedica dal suo Santuario e vi ottenga l’abbondanza delle sue grazie.

Ave Maria.

Don Pasquale Silla
Rettore Parroco





Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304