Mercoledì delle ceneri

Mercoledì delle ceneri
Mercoledì delle Ceneri, 10 febbraio 2016, oltre alle Messe di orario, nel Nuovo Santuario ci sarà una celebrazione alle ore 21.00 con l’imposizione delle ceneri animata dal Coro Mater Divini Amoris.



Rassegna Organistica
nell'anno del Giubileo della Misericordia

Rassegna Organistica nell'anno del Giubileo della Misericordia

CALENDARIO EVENTI

» 7 dicembre ore 19.00
Concerto di apertura

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

» 19 dicembre ore 19.00
Concerto di Natale

Coro “Mater Divini Amoris”
Direttore: Domenico Parrotta
Organo: Cristiano Accardi

» 5 gennaio 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia dell’apertura dell’Anno Giubilare al Santuario

Mezzosoprano: Maria Pia Nobile
Organo: Cristiano Accardi

» 13 febbraio ore 19.00
Concerto inizio Tempo di Quaresima

Violino: Francesco Cappelletti
Organo: Cristiano Accardi

» 19 marzo 2016 ore 19.00
Concerto in occasione della nascita di J. S. Bach

La spiritualità della Passione di Nostro Signore
Organo: Cristiano Accardi

» 4 aprile 2016 ore 19.30
Concerto nella solennità dell’Annunciazione del Signore

Organo: Roberto Marini

» 13 maggio 2016 ore 19.30
Concerto in occasione dell’Incoronazione della Madonna del Divino Amore (13 maggio 1883)

Organo: Ottorino Baldassarri

» 4 giugno 2016 ore 21.00
Concerto nell’anniversario del Voto dei Romani alla Madonna del Divino Amore e salvezza di Roma

Organo: Christian Almada

» 2 luglio 2016 ore 21.00
Concerto per l’anniversario della Dedicazione

del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore
Organo: Tetyana Rivis

» 7 ottobre 2016 ore 19.30
Concerto in occasione della festività della Beata Vergine Maria del Rosario

Organo: Erica Mazzola

» 19 novembre 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia della chiusura dell’anno giubilare della Misericordia

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

Con il Patrocinio del Rotary Club “Pomezia Lavinium”


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Udienza Generale di Papa Francesco

Papa Francesco

Mercoledì 10 febbraio 2016

Catechesi del Santo Padre

Fratelli e sorelle, buongiorno e buon cammino di Quaresima!
È bello e anche significativo avere questa udienza proprio in questo Mercoledì delle Ceneri. Incominciamo il cammino della Quaresima, e oggi ci soffermiamo sull’antica istituzione del “giubileo”; è una cosa antica, attestata nella Sacra Scrittura. La troviamo in particolare nel Libro del Levitico, che la presenta come un momento culminante della vita religiosa e sociale del popolo d’Israele.
Ogni 50 anni, «nel giorno dell’espiazione» (Lv 25,9), quando la misericordia del Signore veniva invocata su tutto il popolo, il suono del corno annunciava un grande evento di liberazione. Leggiamo infatti nel libro del Levitico: «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia […] In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà» (25,10.13). Secondo queste disposizioni, se qualcuno era stato costretto a vendere la sua terra o la sua casa, nel giubileo poteva rientrarne in possesso; e se qualcuno aveva contratto debiti e, impossibilitato a pagarli, fosse stato costretto a mettersi al servizio del creditore, poteva tornarsene libero alla sua famiglia e riavere tutte le proprietà.
Era una specie di “condono generale”, con cui si permetteva a tutti di tornare nella situazione originaria, con la cancellazione di ogni debito, la restituzione della terra, e la possibilità di godere di nuovo della libertà propria dei membri del popolo di Dio. Un popolo “santo”, dove prescrizioni come quella del giubileo servivano a combattere la povertà e la disuguaglianza, garantendo una vita dignitosa per tutti e un’equa distribuzione della terra su cui abitare e da cui trarre sostentamento. L’idea centrale è che la terra appartiene originariamente a Dio ed è stata affidata agli uomini (cfr Gen 1,28-29), e perciò nessuno può arrogarsene il possesso esclusivo, creando situazioni di disuguaglianza. Questo, oggi, possiamo pensarlo e ripensarlo; ognuno nel suo cuore pensi se ha troppe cose. Ma perché non lasciare a quelli che non hanno niente? Il dieci per cento, il cinquanta per cento… Io dico: che lo Spirito Santo ispiri ognuno di voi.
Con il giubileo, chi era diventato povero ritornava ad avere il necessario per vivere, e chi era diventato ricco restituiva al povero ciò che gli aveva preso. Il fine era una società basata sull’uguaglianza e la solidarietà, dove la libertà, la terra e il denaro ridiventassero un bene per tutti e non solo per alcuni, come accade adesso, se non sbaglio… Più o meno, le cifre non sono sicure, ma l’ottanta per cento delle ricchezze dell’umanità sono nelle mani di meno del venti per cento della popolazione. È un giubileo – e questo lo dico ricordando la nostra storia di salvezza – per convertirsi, perché il nostro cuore diventi più grande, più generoso, più figlio di Dio, con più amore. Vi dico una cosa: se questo desiderio, se il giubileo non arriva alle tasche, non è un vero giubileo. Avete capito? E questo è nella Bibbia! Non lo inventa questo Papa: è nella Bibbia. Il fine – come ho detto – era una società basata sull’uguaglianza e la solidarietà, dove la libertà, la terra e il denaro diventassero un bene per tutti e non per alcuni. Infatti il giubileo aveva la funzione di aiutare il popolo a vivere una fraternità concreta, fatta di aiuto reciproco. Possiamo dire che il giubileo biblico era un “giubileo di misericordia”, perché vissuto nella ricerca sincera del bene del fratello bisognoso.
Nella stessa linea, anche altre istituzioni e altre leggi governavano la vita del popolo di Dio, perché si potesse sperimentare la misericordia del Signore attraverso quella degli uomini. In quelle norme troviamo indicazioni valide anche oggi, che fanno riflettere. Ad esempio, la legge biblica prescriveva il versamento delle “decime” che venivano destinate ai Leviti, incaricati del culto, i quali erano senza terra, e ai poveri, agli orfani, alle vedove (cfr Dt 14,22-29). Si prevedeva cioè che la decima parte del raccolto, o dei proventi di altre attività, venisse data a coloro che erano senza protezione e in stato di necessità, così da favorire condizioni di relativa uguaglianza all’interno di un popolo in cui tutti dovevano comportarsi da fratelli.
C’era anche la legge concernente le “primizie”. Che cos’è questo? La prima parte del raccolto, la parte più preziosa, doveva essere condivisa con i Leviti e gli stranieri (cfr Dt 18,4-5; 26,1-11), che non possedevano campi, così che anche per loro la terra fosse fonte di nutrimento e di vita. «La terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e ospiti», dice il Signore (Lv 25,23). Siamo tutti ospiti del Signore, in attesa della patria celeste (cfr Eb 11,13-16; 1Pt 2,11), chiamati a rendere abitabile e umano il mondo che ci accoglie. E quante “primizie” chi è più fortunato potrebbe donare a chi è in difficoltà! Quante primizie! Primizie non solo dei frutti dei campi, ma di ogni altro prodotto del lavoro, degli stipendi, dei risparmi, di tante cose che si possiedono e che a volte si sprecano. Questo succede anche oggi. Nell’Elemosineria apostolica arrivano tante lettere con un po’ di denaro: “Questa è una parte del mio stipendio per aiutare altri”. E questo è bello; aiutare gli altri, le istituzioni di beneficenza, gli ospedali, le case di riposo…; dare anche ai forestieri, quelli che sono stranieri e sono di passaggio. Gesù è stato di passaggio in Egitto.
E proprio pensando a questo, la Sacra Scrittura esorta con insistenza a rispondere generosamente alle richieste di prestiti, senza fare calcoli meschini e senza pretendere interessi impossibili: «Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e ospite, perché possa vivere presso di te. Non prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fa’ vivere il tuo fratello presso di te. Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto ad usura» (Lv 25,35-37). Questo insegnamento è sempre attuale. Quante famiglie sono sulla strada, vittime dell’usura! Per favore preghiamo, perché in questo giubileo il Signore tolga dal cuore di tutti noi questa voglia di avere di più, l’usura. Che si ritorni ad essere generosi, grandi. Quante situazioni di usura siamo costretti a vedere e quanta sofferenza e angoscia portano alle famiglie! E tante volte, nella disperazione, quanti uomini finiscono nel suicidio perché non ce la fanno e non hanno la speranza, non hanno la mano tesa che li aiuti; soltanto la mano che viene a fargli pagare gli interessi. È un grave peccato l’usura, è un peccato che grida al cospetto di Dio. Il Signore invece ha promesso la sua benedizione a chi apre la mano per dare con larghezza (cfr Dt 15,10). Lui ti darà il doppio, forse non in soldi ma in altre cose, ma il Signore ti darà sempre il doppio.
Cari fratelli e sorelle, il messaggio biblico è molto chiaro: aprirsi con coraggio alla condivisione, e questo è misericordia! E se noi vogliamo misericordia da Dio incominciamo a farla noi. È questo: incominciamo a farla noi tra concittadini, tra famiglie, tra popoli, tra continenti. Contribuire a realizzare una terra senza poveri vuol dire costruire società senza discriminazioni, basate sulla solidarietà che porta a condividere quanto si possiede, in una ripartizione delle risorse fondata sulla fratellanza e sulla giustizia. Grazie.




Coro Mater Divini Amoris

Coro Mater Divini Amoris
Il coro “Mater Divini Amoris”, raggiunge la sua maturazione attuale dopo un lungo cammino, si propone come organico stabile al fine di svolgere il servizio specifico di ogni schola cantorum, quello di animare le celebrazioni più importanti e significative dell’anno liturgico soprattutto nel Santuario della Madonna del Divino Amore favorendo così una fruttuosa e attiva partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche.
Oltre al suo ruolo primario è specifico di schola cantorum nelle celebrazioni liturgiche, il gruppo corale Mater Divini Amoris in quanto gruppo in continua espansione, si propone come altro obiettivo quello di divulgare il repertorio sacro della polifonia antica e moderna in altri contesti non liturgici come in concerti e incontri di preghiera in musica.


Visita il sito www.corodivinoamore.com



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S. ROSARIO




CAVALIERI E ANCELLE PER LA MADONNA

Cavalieri e Ancelle per la Madonna

PER TE GIOVANE (dai 18 anni in su)
PER TE SIGNORINA (dai 18 anni in su)

DESIDERI DIVENTARE
"CAVALIERE" O "ANCELLA"
DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE?


Telefona al 333.9889358, ti risponderà con gioia don Giorgio, "Figlio della Madonna del Divino Amore". Ti dirà come diventarlo.



Mercoledì 6 gennaio 2016
Solenne apertura della Porta Santa

Mercoledì 6 gennaio 2016: presso la torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti  e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
Giubileo Straordinario della Misericordia Presso la Torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
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Liturgie presso la Porta Santa al Divino Amore durante tutto l’Anno Santo della Misericordia

Festivi: ore 10.00
ore 16.00
Feriali: ore 16.00




Giubileo della Misericordia
per le parrocchie del settore sud

Domenica 31 gennaio 2016, i fedeli delle Parrocchie del Settore sud accompagnate dai rispettivi Parroci e preceduti dal Vescovo S.E. Monsignor Paolo Lojudice, hanno varcato la Porta Santa del Divino Amore per la Commemorazione del Giubileo della Misericordia.

Domenica 31 gennaio 2016, i fedeli delle Parrocchie del Settore sud accompagnate dai rispettivi Parroci e preceduti dal Vescovo S.E. Monsignor Paolo Lojudice, hanno varcato la Porta Santa del Divino Amore per la Commemorazione del Giubileo della Misericordia.


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Domenica 31 gennaio 2016
La Coldiretti al Divino Amore

Domenica 31 gennaio 2016: il Rettore del Santuario Don Luciano da' il benvenuto al gruppo della Coldiretti accompagnato dal Vescovo di Viterbo, S.E. Monsignor Livio Fumagalli. Erano presenti alla Celebrazione nel Nuovo Santuario le autorità civili tra cui il Governatore della Regione Lazio Zingaretti.

Il Rettore del Santuario Don Luciano da' il benvenuto al gruppo della Coldiretti accompagnato dal Vescovo di Viterbo, S.E. Monsignor Livio Fumagalli. Erano presenti alla Celebrazione nel Nuovo Santuario le autorità civili tra cui il Governatore della Regione Lazio Zingaretti.


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Centro di Orientamento Vocazionale
per giovani

Centro di Orientamento Vocazionale per giovani
CARO GIOVANE,
Dio ha un progetto su di te!

Vieni e Vedi...

Hai bisogno di una guida, di far luce dentro di te?
Vieni ad ascoltare la voce del Signore,
a conoscere la sua volontà




Il centro è aperto tutte le domeniche

dalle ore 10.00
alle ore 12.00
e dalle ore 16.00
alle ore 18.00

accanto al Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore ma, se vuoi, puoi prenotare un colloquio anche fuori dall’orario scrivendo una mail a c.orientamentovocazionale@gmail.com




Febbraio 2016

Antico Santuario

RICORRENZE

In Santuario:

  • 10 febbraio: Sacre Ceneri (digiuno e astinenza).

Si ricorda:

  • 11 febbraio 1933: Il Santo don Luigi Orione visita il Divino Amore e inaugura la Scuola Materna, una delle prime opere realizzate nella rinascita del Santuario

  • 11 febbraio 1992: Inizio dei lavori del Nuovo Santuario, tanto atteso fin dal 1944


Risanaci, Signore, Dio della vita (Sal 146)

«L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia … La credibilità della Chiesa passa attraverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole. Forse per tanto tempo abbiamo dimenticato di indicare e di vivere la via della misericordia».
Tornano alla mente le parole cariche di significato che san Giovanni XXIII pronunciò all’apertura del Concilio per indicare il sentiero da seguire: “Ora la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore… La Chiesa cattolica, mentre con questo Concilio ecumenico innalza la fiaccola della verità cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso i figli da lei separati”.

(Bolla di indizione)




LA NUOVA SEDE DELL'HOTEL
DIVINO AMORE CASA DEL PELLEGRINO

Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino

Al fine di accogliere meglio i propri ospiti e di garantire loro dei piacevoli periodi di riposo e spiritualità, dal 7 luglio 2014 l'Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino è stato trasferito nella sua nuova sede, a due passi dal Santuario.
La nuova struttura, immersa nel verde, ha stanze di ampia metratura, finemente rifinite, tutte con balcone, aria condizionata e rivestite con parquet.




Visite guidate

Una delle vetrate artistiche del nuovo Santuario del Divino Amore

ALLA SCOPERTA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE

“Fa o Madre nostra che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore” Giovanni Paolo II

Il Santuario della Madonna del Divino Amore propone ai pellegrini che lo desiderano visite guidate alla scoperta della bellezza del luogo lungo un itinerario che si snoda tra storia e arte, fede e cultura.

Tappe:

  1. L’ Antico Santuario
  2. La Rassegna Mariana e la Mostra sulla Sacra Sindone
  3. La Cripta: Don Umberto Terenzi e i coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi
  4. La Torre del Primo Miracolo e il pellegrino viandante.
  5. La salvezza di Roma, il voto dei romani e il Nuovo Santuario.

Info e Prenotazioni:
Ufficio parrocchiale: tel. 06.713518
L’appuntamento per l’inizio delle visite è nel piazzale antistante l’Antico Santuario.




Dal Seminario del Divino Amore

I seminaristi dei Seminari della Diocesi di Roma durante il convegno. Sulla destra il gruppo dei seminaristi del Seminario
della Madonna del Divino Amore

Si Ricomincia …

L’ordinazione sacerdotale di Don Prakash e Don Sijo, è stato il più importante evento dell'anno accademico passato. Dopo la vendemmia si prepara la vigna del Signore perché sia rigogliosa e porti buoni frutti. Con il convegno dei seminaristi romani a Sacrofano è iniziato il nuovo anno formativo del nostro seminario. I nuovi media: sfide, opportunità e pericoli già nel tempo della formazione in vista di una identità sacerdotale autentica, è stato il tema del convegno. Sono intervenuti diversi esperti da varie università ecclesiastiche.
E' emerso con chiarezza che il mondo della comunicazione, le innovazione tecnologiche sono preziosi nella formazione e nell’evangelizzazione ma il più efficace rimane sempre il metodo di Gesù: stare in mezzo alle gente. D’altronde la trasmissione della fede in maniera virtuale corre il rischio di privare i pastori dell “odore delle pecore”, come dice Papa Francesco.
All' incontro hanno partecipato 125 seminaristi circa, i formatori dei seminari della Diocesi di Roma, il Cardinal Vicario Sua Eminenza Agostino Vallini e il Vicegerente Sua Eccellenza Fillipo Iannone. Sono stati giorni molto intensi e coinvolgenti: gruppi di lavori, confronto con i relatori, con i formatori e con il Cardinal Vicario e il Vicegerente. Al di là del fascino del tema, il convegno è stato per i seminaristi un' occasione importante per conoscersi fra di loro poiché si formano in quattro luoghi diversi.
La comunità del nostro Seminario con una celebrazione Eucaristica ha manifestato la sua gratitudine a Don Domenico Parrotta, che dopo sette anni di servizio come vice rettore ha assunto un altro incarico pastorale nel Santuario. Il nuovo vice rettore è Don Fidel Medina, colombiano, con diversi anni di esperienza come parroco e vicario parrocchiale. A Don Fidel auguri di buon lavoro!
Ringraziamo il Padrone della vigna, che continua a chiamare nuovi operai, per i sei giovani che iniziano il loro cammino vocazionale con l’anno propedeutico. Sono ragazzi che hanno accettato la grande sfida della chiamata alla sequela del Signore, dopo aver completato studi universitari e dopo un’esperienza nel mondo del lavoro. A loro auguriamo un buon cammino.
Chiediamo a voi, carissimi devoti e pellegrini del Santuario della Madonna del Divino Amore, di essere vicini a questi fratelli sostenendo loro con la preghiera.
La preghiera potrà aiutare anche tanti giovani che fingono di non aver sentito o che hanno paura di rispondere alla chiamata del Signore, sarà per loro una luce e uno stimolo per non temere di fidarsi di chi possiede il segreto della felicità, cioè di una vita pienamente realizzata posta nelle mani del Signore.

Don Vincent Pallipadan
Rettore del Seminario


Visita il sito del Seminario




Dialoghi spirituali con Maria

DIALOGHI SPIRITUALI CON MARIA

MARIA TI ASCOLTA!

Informiamo tutti gli Amici del Santuario del Divino Amore che da lunedì 2 dicembre 2013 è disponibile la nuova casella di posta elettronica:

mariatiascolta@santuariodivinoamore.it

Apri il tuo cuore alla Madonna del Divino Amore, scrivile e Lei farà sentire il Suo amore per te.

 453  Amici

hanno già contattato Mariatiascolta

Nota: Tutti i messaggi sono privati e personali e saranno trattati con totale e doverosa riservatezza in osservanza del D.lgs. n.196/03.




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Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304