4 giugno 1944
Il Voto per la salvezza di Roma

4 Giugno 1944: Il Voto per la salvezza di Roma

L’esercito nazista abbandona senza opporre resistenza la Città eterna, mentre le forze alleate vi entrano per Porta San Giovanni e per Porta Maggiore, accolte dai romani con straordinarie manifestazioni di esultanza. Dopo quasi nove mesi di occupazione, Roma è salva, intatta. Contro ogni previsione non è stata versata una sola goccia di sangue.

Il pericolo è scampato. È dissolta la paura che incombeva come una nuvola minacciosa: l’incubo che si potesse assistere ad un assedio, ad una battaglia estenuante, ad una carneficina; che si potessero ripetere e moltiplicare i lutti e le distruzioni iniziati con il tremendo bombardamento del luglio del 1943, che fece terra bruciata nel popolare quartiere di San Lorenzo. E per il popolo romano, disorientato e ridotto praticamente alla fame, la liberazione incruenta della città ha una, e una sola artefice: la Santa Vergine del Divino Amore.

A migliaia, obbedendo al suggerimento di papa Pio XII l’avevano implorata, facendo un voto solenne per la salvezza dell’Urbe. Si erano stretti in preghiera, proprio in quelle ore drammatiche e cruciali, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro di Roma, dove la cara e familiare immagine della Madonna del Divino Amore era stata trasportata dal Santuario di Castel di Leva.

«Ricordo ancora, dopo più di 50 anni, quando la Madonna arrivò a Roma – racconta un anziano testimone che all’epoca era un giovane militare. – Io ero al Colosseo e, insieme ad alcuni amici, mi unii alla processione. C’era una folla immensa, commovente. Moltissimi erano giovani. Tutta Roma si affidò completamente alla Vergine». Nella chiesa dedicata al fondatore della Compagnia di Gesù, accanto al portale d’ingresso, oggi una lapide ricorda quei giorni di intensa preghiera, di implorazione incessante e fiduciosa, quella testimonianza di grande fede del popolo romano.




Rassegna Organistica
nell'anno del Giubileo della Misericordia

Rassegna Organistica nell'anno del Giubileo della Misericordia

CALENDARIO EVENTI

» 7 dicembre ore 19.00
Concerto di apertura

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

» 19 dicembre ore 19.00
Concerto di Natale

Coro “Mater Divini Amoris”
Direttore: Domenico Parrotta
Organo: Cristiano Accardi

» 5 gennaio 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia dell’apertura dell’Anno Giubilare al Santuario

Mezzosoprano: Maria Pia Nobile
Organo: Cristiano Accardi

» 13 febbraio ore 19.00
Concerto inizio Tempo di Quaresima

Violino: Francesco Cappelletti
Organo: Cristiano Accardi

» 19 marzo 2016 ore 19.00
Concerto in occasione della nascita di J. S. Bach

La spiritualità della Passione di Nostro Signore
Organo: Cristiano Accardi

» 4 aprile 2016 ore 19.30
Concerto nella solennità dell’Annunciazione del Signore

Organo: Roberto Marini

» 13 maggio 2016 ore 19.30
Concerto in occasione dell’Incoronazione della Madonna del Divino Amore (13 maggio 1883)

Organo: Ottorino Baldassarri

» 4 giugno 2016 ore 21.00
Concerto nell’anniversario del Voto dei Romani alla Madonna del Divino Amore e salvezza di Roma

Organo: Christian Almada

» 2 luglio 2016 ore 21.00
Concerto per l’anniversario della Dedicazione

del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore
Organo: Tetyana Rivis

» 7 ottobre 2016 ore 19.30
Concerto in occasione della festività della Beata Vergine Maria del Rosario

Organo: Erica Mazzola

» 19 novembre 2016 ore 19.00
Concerto alla vigilia della chiusura dell’anno giubilare della Misericordia

Ensemble Sonorum Concentus
Organo: Cristiano Accardi
Oboe: Domenico Parrotta

Con il Patrocinio del Rotary Club “Pomezia Lavinium”


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L'immagine pellegrina della Madonna di Fatima al Santuario

Anche quest'anno la statua della Madonna di Fatima Pellegrina non ha dimenticato il consueto appuntamento al Santuario del Divino Amore dove è arrivata domenica 22 maggio a bordo di un elicottero ed è stata accolta da S.E. il Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, dal Rettore del Santuario Don Luciano ed altri confratelli e tantissimi fedeli venuti da ogni luogo per venerarla. Domenica 29 maggio, al termine della Santa Messa officiata da Monsignor Filippo Iannone, Vicegerente di Roma, la Madonna di Fatima Pellegrina lascia il Nuovo Santuario salutata con fazzoletti bianchi alla presenza del  Rettore Don Luciano e dai moltissimi fedeli.
Anche quest'anno la statua della Madonna di Fatima Pellegrina non ha dimenticato il consueto appuntamento al Santuario del Divino Amore dove è arrivata domenica 22 maggio a bordo di un elicottero ed è stata accolta da S.E. il Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, dal Rettore del Santuario Don Luciano ed altri confratelli e tantissimi fedeli venuti da ogni luogo per venerarla.
Domenica 29 maggio, al termine della Santa Messa officiata da Monsignor Filippo Iannone, Vicegerente di Roma, la Madonna di Fatima Pellegrina lascia il Nuovo Santuario salutata con fazzoletti bianchi alla presenza del Rettore Don Luciano e dai moltissimi fedeli.
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Udienza Generale di Papa Francesco

Papa Francesco

Mercoledì 25 maggio 2016

Catechesi del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La parabola evangelica che abbiamo appena ascoltato (cfr Lc 18,1-8) contiene un insegnamento importante: «La necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (v. 1). Dunque, non si tratta di pregare qualche volta, quando mi sento. No, Gesù dice che bisogna «pregare sempre, senza stancarsi». E porta l’esempio della vedova e del giudice.
Il giudice è un personaggio potente, chiamato ad emettere sentenze sulla base della Legge di Mosè. Per questo la tradizione biblica raccomandava che i giudici fossero persone timorate di Dio, degne di fede, imparziali e incorruttibili (cfr Es 18,21). Al contrario, questo giudice «non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno» (v. 2). Era un giudice iniquo, senza scrupoli, che non teneva conto della Legge ma faceva quello che voleva, secondo il suo interesse. A lui si rivolge una vedova per avere giustizia. Le vedove, insieme agli orfani e agli stranieri, erano le categorie più deboli della società. I diritti assicurati loro dalla Legge potevano essere calpestati con facilità perché, essendo persone sole e senza difese, difficilmente potevano farsi valere: una povera vedova, lì, sola, nessuno la difendeva, potevano ignorarla, anche non darle giustizia. Così anche l’orfano, così lo straniero, il migrante: a quel tempo era molto forte questa problematica. Di fronte all’indifferenza del giudice, la vedova ricorre alla sua unica arma: continuare insistentemente a importunarlo, presentandogli la sua richiesta di giustizia. E proprio con questa perseveranza raggiunge lo scopo. Il giudice, infatti, a un certo punto la esaudisce, non perché è mosso da misericordia, né perché la coscienza glielo impone; semplicemente ammette: «Dato che questa vedova mi dà fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi» (v. 5).
Da questa parabola Gesù trae una duplice conclusione: se la vedova è riuscita a piegare il giudice disonesto con le sue richieste insistenti, quanto più Dio, che è Padre buono e giusto, «farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui»; e inoltre non «li farà aspettare a lungo», ma agirà «prontamente» (vv. 7-8).
Per questo Gesù esorta a pregare “senza stancarsi”. Tutti proviamo momenti di stanchezza e di scoraggiamento, soprattutto quando la nostra preghiera sembra inefficace. Ma Gesù ci assicura: a differenza del giudice disonesto, Dio esaudisce prontamente i suoi figli, anche se ciò non significa che lo faccia nei tempi e nei modi che noi vorremmo. La preghiera non è una bacchetta magica! Essa aiuta a conservare la fede in Dio ad affidarci a Lui anche quando non ne comprendiamo la volontà. In questo, Gesù stesso – che pregava tanto! – ci è di esempio. La Lettera agli Ebrei ricorda che «nei giorni della sua vita terrena Egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito» (5,7). A prima vista questa affermazione sembra inverosimile, perché Gesù è morto in croce. Eppure la Lettera agli Ebrei non si sbaglia: Dio ha davvero salvato Gesù dalla morte dandogli su di essa completa vittoria, ma la via percorsa per ottenerla è passata attraverso la morte stessa! Il riferimento alla supplica che Dio ha esaudito rimanda alla preghiera di Gesù nel Getsemani. Assalito dall’angoscia incombente, Gesù prega il Padre che lo liberi dal calice amaro della passione, ma la sua preghiera è pervasa dalla fiducia nel Padre e si affida senza riserve alla sua volontà: «Però – dice Gesù – non come voglio io, ma come vuoi tu» (Mt 26,39). L’oggetto della preghiera passa in secondo piano; ciò che importa prima di tutto è la relazione con il Padre. Ecco cosa fa la preghiera: trasforma il desiderio e lo modella secondo la volontà di Dio, qualunque essa sia, perché chi prega aspira prima di tutto all’unione con Dio, che è Amore misericordioso.
La parabola termina con una domanda: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (v. 8). E con questa domanda siamo tutti messi in guardia: non dobbiamo desistere dalla preghiera anche se non è corrisposta. E’ la preghiera che conserva la fede, senza di essa la fede vacilla! Chiediamo al Signore una fede che si fa preghiera incessante, perseverante, come quella della vedova della parabola, una fede che si nutre del desiderio della sua venuta. E nella preghiera sperimentiamo la compassione di Dio, che come un Padre viene incontro ai suoi figli pieno di amore misericordioso.




Centro di Orientamento Vocazionale
per giovani

Centro di Orientamento Vocazionale per giovani
CARO GIOVANE,
Dio ha un progetto su di te!

Vieni e Vedi...

Hai bisogno di una guida, di far luce dentro di te?
Vieni ad ascoltare la voce del Signore,
a conoscere la sua volontà




Il centro è aperto tutte le domeniche

dalle ore 10.00
alle ore 12.00
e dalle ore 16.00
alle ore 18.00

accanto al Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore ma, se vuoi, puoi prenotare un colloquio anche fuori dall’orario scrivendo una mail a c.orientamentovocazionale@gmail.com




S. ROSARIO




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Giugno 2016

Auditorium, nuovo Santuario del Divino Amore

Si ricorda:

  • 4 giugno 1944: voto dei Romani alla Madonna del Divino Amore e salvezza di Roma.

  • 7 giugno 1987: 2° visita del Papa Giovanni Paolo II al Divino Amore per l'apertura dell'Anno Mariano.

  • 11 giugno 1944: Pio XII proclama la Madonna del Divino Amore "Salvatrice dell'Urbe".

  • 16 giugno 1939: Inaugurazione della "Casa della Madonna", per le suore e le bambine.


Il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n’è altro (Dt 1)

La misericordia consente di scoprire che la vita è un dono, ma ci permette anche di scoprire che accanto al dono ci è stato affidato un compito: provare misericordia e compassione verso noi stessi e verso la nostra e l'altrui sofferenza. Questo sentimento di amore ci unisce nel segno del rispetto, perché non cerca la conquista o la riduzione dell'uno all'altro, ma rispetta l'identità di ciascuno pur offrendo sostegno e conforto nell'ora della prova: «Questa compassione per se stessi è ciò che un'anima pura prova nella sventura. Un'anima pura prova la stessa compassione davanti alla sventura degli altri»

(S. Weil - Quaderni, IV)




Mercoledì 6 gennaio 2016
Solenne apertura della Porta Santa

Mercoledì 6 gennaio 2016: presso la torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti  e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
Giubileo Straordinario della Misericordia Presso la Torre del primo miracolo, il Cardinale Agostino Vallini ha aperto la Porta Santa al Divino Amore guidando poi la processione verso il Nuovo Santuario, seguito dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry, dai Sacerdoti e dalle Suore, figli e figlie della Madonna del Divino Amore. Al termine della processione, il Cardinale Vicario ha officiato la Santa Messa. Erano presenti oltre a numerosissimi fedeli alcune autorità civili.
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Liturgie presso la Porta Santa al Divino Amore durante tutto l’Anno Santo della Misericordia

Festivi: ore 10.00
ore 16.00
Feriali: ore 16.00




Domenica 29 maggio 2016
Il Corpus Domini al Divino Amore

29 maggio 2016: nella Solennità del Corpus Domini dopo la Santa Messa si è svolta la consueta processione con il Santissimo verso l'Antico Santuario guidata dal Rettore Don Luciano.
Nella Solennità del Corpus Domini dopo la Santa Messa si è svolta la consueta processione con il Santissimo verso l'Antico Santuario guidata dal Rettore Don Luciano .
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Coro Mater Divini Amoris

Coro Mater Divini Amoris
Il coro “Mater Divini Amoris”, raggiunge la sua maturazione attuale dopo un lungo cammino, si propone come organico stabile al fine di svolgere il servizio specifico di ogni schola cantorum, quello di animare le celebrazioni più importanti e significative dell’anno liturgico soprattutto nel Santuario della Madonna del Divino Amore favorendo così una fruttuosa e attiva partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche.
Oltre al suo ruolo primario è specifico di schola cantorum nelle celebrazioni liturgiche, il gruppo corale Mater Divini Amoris in quanto gruppo in continua espansione, si propone come altro obiettivo quello di divulgare il repertorio sacro della polifonia antica e moderna in altri contesti non liturgici come in concerti e incontri di preghiera in musica.


Visita il sito www.corodivinoamore.com



CAVALIERI E ANCELLE PER LA MADONNA

Cavalieri e Ancelle per la Madonna

PER TE GIOVANE (dai 18 anni in su)
PER TE SIGNORINA (dai 18 anni in su)

DESIDERI DIVENTARE
"CAVALIERE" O "ANCELLA"
DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE?


Telefona al 333.9889358, ti risponderà con gioia don Giorgio, "Figlio della Madonna del Divino Amore". Ti dirà come diventarlo.



INVIA LA TUA PREGHIERA


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LA NUOVA SEDE DELL'HOTEL
DIVINO AMORE CASA DEL PELLEGRINO

Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino

Al fine di accogliere meglio i propri ospiti e di garantire loro dei piacevoli periodi di riposo e spiritualità, dal 7 luglio 2014 l'Hotel Divino Amore Casa del Pellegrino è stato trasferito nella sua nuova sede, a due passi dal Santuario.
La nuova struttura, immersa nel verde, ha stanze di ampia metratura, finemente rifinite, tutte con balcone, aria condizionata e rivestite con parquet.




Visite guidate

Una delle vetrate artistiche del nuovo Santuario del Divino Amore

ALLA SCOPERTA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE

“Fa o Madre nostra che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore” Giovanni Paolo II

Il Santuario della Madonna del Divino Amore propone ai pellegrini che lo desiderano visite guidate alla scoperta della bellezza del luogo lungo un itinerario che si snoda tra storia e arte, fede e cultura.

Tappe:

  1. L’ Antico Santuario
  2. La Rassegna Mariana e la Mostra sulla Sacra Sindone
  3. La Cripta: Don Umberto Terenzi e i coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi
  4. La Torre del Primo Miracolo e il pellegrino viandante.
  5. La salvezza di Roma, il voto dei romani e il Nuovo Santuario.

Info e Prenotazioni:
Ufficio parrocchiale: tel. 06.713518
L’appuntamento per l’inizio delle visite è nel piazzale antistante l’Antico Santuario.




Dal Seminario del Divino Amore

I seminaristi dei Seminari della Diocesi di Roma durante il convegno. Sulla destra il gruppo dei seminaristi del Seminario
della Madonna del Divino Amore

Si Ricomincia …

L’ordinazione sacerdotale di Don Prakash e Don Sijo, è stato il più importante evento dell'anno accademico passato. Dopo la vendemmia si prepara la vigna del Signore perché sia rigogliosa e porti buoni frutti. Con il convegno dei seminaristi romani a Sacrofano è iniziato il nuovo anno formativo del nostro seminario. I nuovi media: sfide, opportunità e pericoli già nel tempo della formazione in vista di una identità sacerdotale autentica, è stato il tema del convegno. Sono intervenuti diversi esperti da varie università ecclesiastiche.
E' emerso con chiarezza che il mondo della comunicazione, le innovazione tecnologiche sono preziosi nella formazione e nell’evangelizzazione ma il più efficace rimane sempre il metodo di Gesù: stare in mezzo alle gente. D’altronde la trasmissione della fede in maniera virtuale corre il rischio di privare i pastori dell “odore delle pecore”, come dice Papa Francesco.
All' incontro hanno partecipato 125 seminaristi circa, i formatori dei seminari della Diocesi di Roma, il Cardinal Vicario Sua Eminenza Agostino Vallini e il Vicegerente Sua Eccellenza Fillipo Iannone. Sono stati giorni molto intensi e coinvolgenti: gruppi di lavori, confronto con i relatori, con i formatori e con il Cardinal Vicario e il Vicegerente. Al di là del fascino del tema, il convegno è stato per i seminaristi un' occasione importante per conoscersi fra di loro poiché si formano in quattro luoghi diversi.
La comunità del nostro Seminario con una celebrazione Eucaristica ha manifestato la sua gratitudine a Don Domenico Parrotta, che dopo sette anni di servizio come vice rettore ha assunto un altro incarico pastorale nel Santuario. Il nuovo vice rettore è Don Fidel Medina, colombiano, con diversi anni di esperienza come parroco e vicario parrocchiale. A Don Fidel auguri di buon lavoro!
Ringraziamo il Padrone della vigna, che continua a chiamare nuovi operai, per i sei giovani che iniziano il loro cammino vocazionale con l’anno propedeutico. Sono ragazzi che hanno accettato la grande sfida della chiamata alla sequela del Signore, dopo aver completato studi universitari e dopo un’esperienza nel mondo del lavoro. A loro auguriamo un buon cammino.
Chiediamo a voi, carissimi devoti e pellegrini del Santuario della Madonna del Divino Amore, di essere vicini a questi fratelli sostenendo loro con la preghiera.
La preghiera potrà aiutare anche tanti giovani che fingono di non aver sentito o che hanno paura di rispondere alla chiamata del Signore, sarà per loro una luce e uno stimolo per non temere di fidarsi di chi possiede il segreto della felicità, cioè di una vita pienamente realizzata posta nelle mani del Signore.

Don Vincent Pallipadan
Rettore del Seminario


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Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304