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CNS-Collegamento Nazionale Santuari



Dal Collegamento Mariano Nazionale
al Collegamento Nazionale Santuari

Un po’ di storia

Quarantatre anni fa, dal 29 novembre al 2 dicembre 1965, il Collegamento Mariano Nazionale apriva a Roma, nella Cappella Borghesiana di S. Maria Maggiore, e svolse poi ad Ariccia, nella “Casa Divin Maestro” della Pia Società S. Paolo, il primo Convegno dei Rettori dei Santuari Mariani d’Italia.
Il primo dicembre, i partecipanti al Convegno furono ricevuti in udienza dal Santo Padre Paolo VI.
Ecco un breve sguardo retrospettivo al passato Collegamento Nazionale, per soffermarci poi, sul Collegamento Nazionale dei Santuari (CNS) e sul Convegno dei Rettori che l’associazione svolge ormai con tanto impegno da oltre quarant’anni.

1. Breve sguardo retrospettivo sul Collegamento Mariano Nazionale.

L’8 dicembre 1953, a cura dell’Opera Madonna del Divino Amore, usciva il numero unico della rivista “La Madonna” periodico ufficiale per gli Atti del Comitato dell’Anno Mariano 1954. Al termine di quell’Anno Mariano, la rivista “La Madonna” continuerà a “diffondersi tra i fedeli a gloria di Dio e di Maria, a bene delle anime”. Quando poi, nell’ottobre 1959, a Roma, nacque il Collegamento Mariano Nazionale, ad opera di P. Franzi, di don Umberto Terenzi e di Mons. Strazzacappa, allora la rivista cominciò ad essere il periodico dello stesso CMN. Il Collegamento si proponeva, infatti, di “coordinare il lavoro e lo scambio di esperienze delle varie attività mariane operanti in Italia”. Nel giro di pochi anni, il CMN attua o promuove grandi opere, come l’organizzazione della Peregrinatio della Madonna di Fatima, avvenuta nel 1959 nei capoluoghi di Provincia, in preparazione alla consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolata di Maria.
Nel 1973, il CMN si dà uno statuto che garantisca un’organizzazione più articolata, nello spirito cristologico ed ecclesiologico del Vaticano II, al fine di raggiungere mete comuni in ordine al culto verso la Vergine Maria. Tra le attività attuate dal CMN ricordiamo le seguenti:
a) le settimane di studi mariani, nate esclusivamente per il clero, ma che dal 1972 sono aperte anche a religiose e laici;
b) i convegni dei Rettori dei Santuari d’Italia, iniziati nel 1965 con lo scopo di offrire indicazioni dottrinali e pastorali per lo svolgimento della missione specifica dei Rettori;
c) le tendopoli nazionali mariane per i giovani, ideate nel 1974 a Messina, durante la XIV settimana di studi mariani;
d) l’Unione Redazionale Mariana (URM), che rappresenta un’altra iniziativa sorta e portata a buon termine precisamente all’ombra del CMC.

2. Il CNS e i Convegni dei Rettori dei Santuari.

A queste ed altre attività del CMN viene ad aggiungersi, nel 1965, sul finire del Concilio Vaticano II, quella dei Convegni annuali dei Rettori dei Santuari. Nelle norme regolamentari del CMN (21/11/1968) si dirà che il CMN collega in particolare i Santuari Mariani, ai quali il Santo Padre Paolo VI riconosce “una funzione integrativa singolarmente efficace alla normale vita pastorale”. E’ a questo dato di fatto che, sul finire dell’anno 1996, porterà il CMN a darsi un nome nuovo, una nuova configurazione che miri a qualificare meglio la pastorale del Santuario all’interno della pastorale della Chiesa locale e della Chiesa universale. In una sua lettera aperta ai Rettori dei Santuari d’Italia, così scriveva P. Angelo Epis, allora direttore del CMN: “Data l’eccezionale importanza dei Santuari – luoghi privilegiati di grazia e di preghiera così caratteristici e numerosi nella geografia religiosa del nostro Paese – ci sembra davvero saggia la nuova intenzione pastorale del CMN”. E’ così che allora si passò dal Collegamento Mariano Nazionale al Collegamento Nazionale dei Santuari (CNS). Ciò non vuol dire che, il CNS rinunciasse allo spirito mariano che animava il CMN. Recita il suo Statuto (ora in corso di revisione): “Il CNS promuove la spiritualità mariana, la devozione e l’affidamento del popolo di Dio a Maria, Madre di Cristo e madre di ogni fedele… In particolare il CNS si impegna ad attuare gli orientamenti e i programmi della CEI in tutto quanto riguarda la pastorale specifica dei Santuari e la devozione marian”.
Bisogna anche dire che i Convegni dei Rettori dei Santuari d’Italia hanno dato un contributo sostanziale a che i Santuari fossero presi in considerazione dal nuovo Codice Diritto Canonico.
Particolare merito di animazione e guida va riconosciuto alla parola di Paolo VI, che può essere considerato come l’animatore spirituale dei Convegni dei Rettori, convegni iniziati precisamente nel 1965, sotto il suo pontificato, in un momento molto importante per la vita della Chiesa.
Potremmo riassumere, come in un breve “decalogo mariano”, le parole di Paolo VI ai Rettori dei Santuari Mariani, che trovano la loro espressione più ricca e felice nelle diverse udienze che egli diede loro nei diversi convegni, e nella lettera che scrisse loro il 31 maggio 1971. Eccole:
1) I Santuari hanno una funzione integrativa nella vita pastorale (Udienze 1965, 1966, 1970).
2) I Convegni dei Rettori devono “raccogliere l’eredità del Concilio”, perché il popolo sia veramente devoto della Madonna per essere veramente cristiano (Udienza 1965).
3) I pellegrini dei Santuari hanno il diritto di trovare in essi “l’appropriata assistenza spirituale, un’ordinata catechesi liturgica, l’educazione alla coscienza comunitaria” (Udienza 1966).
4) I Santuari sono “centri di pietà, di orazione, di raccoglimento, di preghiera, di rifacimento spirituale” (Udienza 1970).
5) I Santuari sono un po’ “come le cliniche spirituali di ripresa, di guarigione delle anime che ne hanno bisogno” (Udienze 1970, 1972, 1973). Per questo, il sacramento della Riconciliazione vi sia celebrato bene (Udienza 1972).
6) Bisogna vigilare sui “possibili difetti che possono generarsi in una pietà popolare (Udienze 1965, 1972, 1973, 1976).
7) “I Santuari hanno una funzione di supplenza straordinaria ed una funzione di intensità religiosa” (Udienza 1976).
8) I Rettori dei Santuari devono essere “evangelizzatori” (Udienza 1976).
9) Bisogna “favorire la diffusione dei canti allo scopo di alimentare la pietà, di orientare la preghiera comune, di dar maggiore solennità ai riti sacri” (Udienza 1977).
10) I Santuari Mariani educhino ed aprano il cuore dei fedeli al mistero di Cristo, alla vera fede, all’imitazione di Maria, e siano luoghi di preghiera per la pace e l’unità…” (Lettera del 1 maggio 1971 ai Rettori dei Santuari Mariani).



Lo Statuto

NATURA

1. Il Collegamento nazionale Santuari (CNS) è una Associazione che riunisce i Santuari italiani.

FINI

2. Il fine del CNS è quello di promuovere nel rispetto dell'autonomia e degli statuti di ogni Santuario (Cfr. CIC can. 1234) in unità di intenti e di forze operative, orienta­menti ed obbiettivi di pastorale comune, al servizio della Chiesa, per favorire ed incre­mentare la pastorale dei Santuari, adattan­dola a quella tipica di ogni Santuario.

3. Il CNS promuove inoltre la spiritualità mariana, devozione e l'affidamento del po­polo di Dio a Maria, Madre di Cristo e Ma­dre di ogni fedele.

4. In particolare il CNS si impegna ad at­tuare gli orientamenti del Magistero e i pro­grammi della Conferenza Episcopale Italia­na in tutto quanto riguarda la pastorale spe­cifica dei santuari.

5. Il CNS si propone come strumento di co­ordinamento e sostegno delle attività dei sin­goli santuari, in ambito giuridico, tecnico e artistico.

ATTIVITA'

6. Per raggiungere i suoi fini il CNS pro­muove opportune e molteplici iniziative quali:
a) convegno dei rettori dei Santuari;
b) raduni nazionali e/o regionali di fedeli per celebrare e conoscere Maria e i Santi specialmente in tempi e luoghi importanti per la tradizione cristiana e per la pietà popolare;
c) incontri di movimenti mariani e giovani­li;
d) sviluppo e orientamento per la produzio­ne, e diffusione dell'arte sacra e qualifica­zione degli altri strumenti utili alla devo­zione popolare;
e) diffusione ed incremento della spirituali­tà mariana e quella propria di altri Santuari attraverso i mezzi di comunicazione;
f) organizzazione, coordinazione e cooproduzione della stampa cattolica di ispi­razione mariana;
g) strutturazione del servizio di accoglien­za dei pellegrini nei santuari italiani;
h) coordinazione e rilancio delle iniziative pastorali tradizionali e tipiche dei luoghi di pellegrinaggio;
i) convegni di arte sacra e di pastorale litur­gica con precisi adattamenti ai luoghi di culto che sono i Santuari;
j) consulenze di carattere giuridico in cam­po canonistico e civilistico.
7. Il CNS ha un organo ufficiale di infor­mazione denominato: "La Madonna" che collega tutti i Santuari soci dell'Associazio­ne, tenendo periodicamente informati sulle attività del CNS stesso.

SEDE

8. Il CNS ha sede in Roma presso il Santua­rio della Madonna del Divino Amore, via del Santuario 10, 00134 Roma.

REQUISITI DI APPARTENENZA ALL'ASSOCIAZIONE

9. Possono essere soci dell'Associazione tutti i Santuari italiani, che condividano i fini dell'Associazione e accettino le moda­lità di partecipazione e cooperazione all'in­terno del CNS. Per essere soci si fa richie­sta al Presidente dell'Associazione il qua­le, sentito il Consiglio Direttivo, immetterà il nuovo ente nella qualità di socio.
10. Tutti i membri dell'Associazione sono chiamati a collaborare alla realizzazione degli scopi statutari e ad osservare le direttive degli organi di governo, a versare la propria quota annuale di partecipazione. 11. Essendo soci dell'Associazione le per­sone giuridiche Santuari, esse sono rappre­sentate in assemblea dal rettore o da un suo delegato.
12. Condizione per non essere più soci del­l'Associazione sono:
a) dimissioni dichiarate per iscritto dal rap­presentante legale del Santuario-socio al Presidente dell'Associazione e loro accettazione
b) mancato versamento della quota associa­tiva entro l'anno sociale.

IL GOVERNO

13. Gli organi che governano il CNS sono:
a) Il Presidente
b) Il Direttore
c) Il Consiglio direttivo
14. L'Assemblea generale e composta dai rettori dei Santuari membri dell'Associazio­ne, o dai loro legittimi delegati. L'Assem­blea viene convocata una volta all'anno dal Presidente con preavviso di almeno due mesi. L'Assemblea è validamente convocata qualora siano convenuti la metà più uno dei soci. Se necessaria una seconda convoca­zione, essa e valida qualunque sia il nume­ro dei convenuti.
15. L'Assemblea Generale ha il compito di eleggere il Presidente, il Direttore ed il Con­siglio direttivo, di verificare il cammino che il CNS sta percorrendo, e di tracciare le li­nee direttive per la realizzazione degli sco­pi statutari. Approva annualmente il rendi­conto amministrativo.
16. Il Direttore del CNS si fa portavoce e promotore delle iniziative del CNS in ogni occasione in cui ciò risulti opportuno.
17. Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente, dal Direttore e da cinque consi­glieri eletti dall'assemblea generale.
Rimane in carica tre anni.
18. Il Presidente presiede l'Assemblea ed il Consiglio direttivo. Cura i rapporti del CNS con la Conferenza Episcopale Italiana e con eventuali altri organismi ecclesiali di rilevanza sovradiocesana con i quali sia opportuno dialogare. Ha inoltre cura di in­staurare rapporti e coordinare programmi con Santuari di altre nazioni.
19. I Delegati regionali sono nominati dai rettori dei santuari della regione di compe­tenza: essi collaborano strettamente con il Consiglio direttivo per l'attuazione dei pro­grammi del CNS.
20. Il Direttore coordina l'Assemblea ge­nerale. Egli è garante della realizzazione dei programmi di indirizzo dell'Assemblea ge­nerale e dell'applicazione delle disposizio­ni del Consiglio Direttivo.
21. Il Consiglio direttivo delibera sulle se­guenti materie:
a) ammissione dei soci;
b) quota associativa;
c) modalità di esecuzione delle direttive del­l'Assemblea generale;
d) organizzazione degli incontri, convegni, attività culturali e spirituali promosse dal­l'Associazione o che la interessano diretta­mente;
e) predisposizione di programmi unitari di spiritualità e pastorale mariana;
f) coordinamento delle attività dei vari san­tuari su scala nazionale;
g) valutazione degli oneri economici dei progetti che il CNS intende realizzare.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno il segretario e l'amministratore del CNS. Queste cariche scadono con lo scadere del­lo stesso Consiglio direttivo.
22. Il segretario cura il servizio di informa­zione del CNS e predispone i supporti tec­nici delle Assemblee generali e delle riu­nioni del Consiglio direttivo.

AMMINISTRAZIONE

23. Il patrimonio del CNS è costituito dalle quote associative annuali, dall'eventuale ricavato di qualche attività dell'Associazio­ne, da oblazioni dei soci e dei terzi.
24. Il CNS non ha fini di lucro e non svolge attività commerciali. I soci dell'Associazio­ne aderiscono e collaborano alla realizza­zione dei fini e delle attività che la Associa­zione dispone, facendo uso dei propri mez­zi, e di quelli che eventualmente saranno messi a disposizione dal CNS stesso.
25. Le cariche assunte dai membri degli or­gani statutari sono esercitate a titolo gratuito.
26. L'amministratore tiene la cassa dell'As­sociazione, cura la riscossione delle quote associative, la amministrazione ordinaria dell'Associazione, la gestione economica dei progetti assunti direttamente dal CNS e dell'organo di comunicazione dell'Associa­zione. Cura la redazione del rendiconto in­sieme al Consiglio direttivo per essere sot­toposto all'approvazione dell'Assemblea generale.
27. Per quanto non contemplato dal presen­te Statuto, valgono le norme canoniche e civili in materia di associazioni.

ATTO COSTITUTIVO

Considerata l'urgenza di raccogliere in or­ganizzazione i Santuari d'Italia, per pro­muovere in unità di intenti e di forze opera­tive orientamenti ed obbiettivi di pastorale comune al servizio della Chiesa per favori­re ed incrementare la pastorale dei santuari, vista la utilità di conseguire detti scopi at­traverso la promozione di attività comuni, vista la disponibilità e la volontà dei rettori dei santuari d'Italia riunitisi oggi in assem­blea presso il Santuario della Madonna del Divino Amore di costituire una associazio­ne che provvedesse alla realizzazione di tali scopi.

E' COSTITUITA

L'associazione che riunisce i rettori dei san­tuari d'Italia denominata COLLEGAMEN­TO NAZIONALE SANTUARI, di cui si allega lo Statuto.
Sottoscrivono questo atto costitutivo i ret­tori costituenti che per ciò stesso diventano soci dell'associazione.
Roma, 27 novembre 1996


Nei santuari si offrano ai fedeli con maggior abbondanza i mezzi della sal­vezza, annunziando con diligenza la parola di Dio, incrementando oppor­tunamente la vita liturgica soprattutto con la celebrazione dell'Eucaristia e della penitenza, come pure coltivando le sane forme della pietà popolare.

Can. 1234 - § 1

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Il Consiglio Direttivo

DIRETTORE Mons. Pasquale SILLA, Via del Santuario 10, 00134 Divino Amore - ROMA, tel. 06.713518, fax 06.71353304, cell. 3476275219, e-mail info@santuariodivinoamore.it
CONSIGLIERI Mons. Giovanni OTTAVIANI, Santuario Madonna della Corona, loc. Santuario 1, 37010 SPIAZZI (VR), tel. e fax 045.7220014 - cell.3286121084 e-mail ottagiovanni@libero.it

P. Giuseppe DAMINELLI, Via Prenestina 1391, 00132 Roma, tel. 06.22420944 - fax 06.22428716 - cell. 3477925872 e-mail damigpp@virgilio.it

D. Marino BASSO, Santuario la Consolata, Via Maria Adelaide 2, 10122 TORINO, tel. 011.48365100 - 4836004 - fax 011.4836199, cell. 3355261361 - Marco cell. 3312972605, e-mail rettore@laconsolata.it

P. Giuliano TEMPORELLI, Sacro Monte, 13019 VARALLO (VC), tel. 0163.51131 - fax 0163.54454, cell. 3482444716, e-mail varallo@santuari.it

Mons. Francesco Paolo SOPRANO, Santuario B.V. del Rosario, P.zza Bartolo Longo 1, 80045 POMPEI (NA), tel. 081.8577379 - fax 081.8577482 - 1782238781, cell. 3355712684, e-mail rettorato@santuariodipompei.it

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Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304